Renato Soru in Crisi: Tiscali è in Vendita?

renato soru

La crisi non conosce colore, non conosce partito e non conosce nemmeno conto in banca: colpisce tutti quanti, dal fruttivendolo sotto casa, a noi stessi e, a volte, anche a chi è abituato a maneggiare capitali di soldi che noi possiamo solo immaginare e quando colpisce, colpisce duro.

E’ in crisi Renato Soru, fondatore di Tiscali ed editore dell’Unità, e non riesce più a far fronte alle perdite dovute proprio alle sue attività principali. Ironia della sorte il primo trimestre del 2012 ha raggiunto il primo risultato utile dalla sua storia, ma il 2011 appena concluso ha visto un buco nero di 38.1 milioni di perdita, ma oltre a questa contrazione negativo del bilancio, ci sono state altre notizie negative per il gruppo, infatti come se il buco da 38 milioni e spiccioli non fosse abbastanza la posizione finanziaria delle sue attività si trova in negativo di 200 milioni, decisamente una brutta annata.

Non siamo economisti affermati ma non è difficile sostenere che la situazione è difficile, anche gli stessi amministratori si sono trovati in difficoltà ad approvare un bilancio con questi numeri, ma si sono detti speranzosi e fiduciosi nel piano di ristrutturazione aziendale a  lungo termine, e per questo intenzionati a scegliere la continuità aziendale. Se è un’impresa ardua, per non dire impossibile, vendere l’Unità, non lo è altrettanto l’ipotesi paventata di cedere la sua cospicua partecipazione in Tiscali, si parla del 17,9% della società quotata e controllata al 75,2% dal mercato.

Tiscali in Vendita: Poste spa Interessata all’Acquisto

Fonti vicine a Libero sostengono che, proprio in queste ultime settimane, le trattative di Soru con il gruppo delle Poste spa, con alla guida Massimo Sarmi, siano in fase avanzata. La situazione finanziaria di Tiscali, uno dei migliori operatori di telefonia e servizi adsl, non è delle più rosee visto che ha annunciato il suo primo utile operativo nel primo trimestre del 2012, per 300 mila euro certo, ma dopo un’annata tremenda.

L’acquisizione di Tiscali che, ad oggi, per citare un pò di numeri, capitalizza in borsa 60 milioni di euro è sicuramente alla portata delle Poste spa, già forte del settore mobile con il suo servizio, chiamato appunto Poste mobile, che nel 2011 ha raggiunto un utile di 26,3 milioni di euro. C’è da dire che giusto ieri parlavamo di come vada sempre più forte il mercato del mobile mentre quello di fonia fissa e offerte adsl tenda ad arrancare un pò, quindi non è per forza detto che un’acquisizione da parte delle Poste possa risanare o risollevare l’azienda.

Dalla sua Tiscali non ha certo grandi numeri, 479 mila clienti adsl e 153 mila clienti mobile ma di contro abbiamo Poste mobile che ha già venduto la bellezza di 3 milioni di sim, ma l’azienda potrebbe comunque essere interessata ad investire nel mercato della telefonia fissa e servizi internet con il bacino di utenza che giù di ritrova. Attenderemo i prossimi mesi e forse parleremo dei nuovi abbonamenti targati Poste spa.

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