L’Italia e la Pirateria: Calabrò Dice No alla Regolamentazione

Buongiorno a tutti, non sono passati che pochi giorni da quando vi abbiamo riportato le parole del presidente uscente dell’Agcom, Calabrò, che lamentava il ritardo della diffusione della banda larga nel nostro paese e che imputava questo ritardo come un grave handicap per lo sviluppo e la ripresa economica del nostro paese. Oggi non torniamo in argomento Banda Larga ma riportiamo un’altra presa di posizione di Calabrò molto discussa ma, a nostro parere, anche molto coraggiosa in merito alla Pirateria in Italia e al fenomeno, non più ignorabile, del P2P o file sharing.

Come saprete tutti il file sharing è quel sistema di condivisione file che permette ad utenti, in qualsiasi parte d’Italia, d’Europa e del Mondo, di scambiarsi qualsiasi tipo di file. La diffusione di questa possibilità su scala mondiale ha permesso il proliferare di scambi di materiale protetto da copyright, musica, film e serie tv in cima alle classifiche. Nel nostro piccolo avevamo già parlato della politica di alcuni provider di includere limitazioni di banda per il P2P, ma oggi torniamo in argomento per sentire cosa ne pensano in merito le autorità competenti.

In Italia il fenomeno è veramente diffuso, il report 301 del Governo USA mette l’Italia nella watch list degli stati con il tasso di pirateria e contraffazione più alto, e da più parti giunge la richiesta di norme e regolamentazioni più severe in tema. In un clima del genere ci si poteva aspettare una forte repressione dei poveri pirati, invece Calabrò dice no e sospende l’emanazione del regolamento contro la pirateria informatica e la tutela del copyright su internet.

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E’ Meglio un Modem USB o un Router?

Ogni giorno parliamo e confrontiamo tantissime offerte adsl, tanti abbonamenti che sembrano tutti uguali e offrono servizi simili a prezzi quasi identici e già è difficile riuscire a sciogliere il bandolo della matassa in questi casi. Eppure queste sono solo le prime cose da considerare quando si valuta l’offerta che vogliamo sottoscrivere. In particolare una delle domande che dobbiamo porci è cosa sia meglio scegliere tra un modem usb e un router per supportare, tecnicamente, la nostra connessione adsl.

Grazie all’articolo di oggi cercheremo di capire quali sono le differenze tra i due dispositivi e quale dei due è meglio scegliere, a seconda del tipo di utente in cui vi riconoscete. Scopriamo insieme cosa considerare per effettuare una scelta consapevole.

Modem USB VS Router: Pro e Contro

Se aveste chiesto ad un esperto, qualche anno fa, quali erano i principali lati positivi dello scegliere un modem USB anzichè un router sicuramente vi avrebbe risposto i prezzi decisamente più contenuti ed una più semplice procedura di installazione, ma bisogna riconoscere che ad oggi le procedure di installazione dei router si sono di molto semplificate. Quali sono quindi i Pro ed i Contro dello scegliere uno o l’altro dispositivo?

Personalmente riteniamo che, ad oggi, la scelta del router sia la migliore perchè garantisce una sicurezza maggiore per la nostra rete domestica (per non parlare di quella aziendale) per la possibilità offerta dai router di configurare e filtrare a piacimento le porte, cosa assolutamente non possibile con un modem che è decisamente un dispositivo più esposto agli attacchi esterni alla nostra rete.

Il router ti permette poi di configurarlo per l’uso di un singolo utente, che prevede tutte le porte aperte, oppure in modalità multiutente così che tu possa collegare più dispositivi (uno o più computer, tablet, smartphone eccetera) alla stessa rete, cosa impensabile con un normale modem senza una tipologia di configurazioni più avanzate come l’installazione di un proxy. Questo però è un pro per il router solamente se siete interessati a connettere alla vostra rete internet più di un dispositivo contemporaneamente, altrimenti diventa semplicemente una funzione in più che però non avrete mai la possibilità di sfruttare.

C’è da considerare che il modem è un dispositivo usb, nel senso che si collega al nostro computer, appunto, attraverso una porta usb e se abbiamo tanti dispositivi collegati allo stesso modo al nostro computer (tastiera, webcam, mouse, hard disk esterno, stampante ecc) le prestazioni del dispositivo possono risultare più rallentate di quanto promesso in fase d’acquisto, senza contare che, comunque, i modem consumano molte delle risorse dei nostri pc, rallentando di fatto quindi tutte le nostre attività.

Per tutti questi motivi consigliamo di certo l’acquisto di un router a tutte le persone che sono interessate ad una rete sempre veloce e stabile, che sono interessati ad avere più accessi per dispositivi diversi alla propria rete e che fanno più cose contemporaneamente mentre sono collegati ad internet. Consigliamo invece la scelta di un semplice modem, dai prezzi più vantaggiosi, a chi deve collegarsi ad internet con un singolo dispositivo e la cui connessione quindi non risulterà particolarmente sacrificata.

Offerte Wholesale e Offerte ULL: Cosa Cambia? Cosa Conviene?

connessioni wholesale

Buongiorno a tutti, oggi riprendiamo il discorso esattamente dove lo avevamo interrotto ieri, riprendiamo a parlare di connessioni in ULL oppure in Wholesale. Riguardo alle prime abbiamo già chiarito come, ad oggi, per il mercato italiano delle adsl sia possibile, per qualsiasi operatore telefonico, utilizzare le infrastrutture tecniche già esistenti corrispondendo una sorta di affitto all’operatore che ne detiene il possesso, Telecom per il caso italiano.

Tutte le offerte adsl che prevedono una connessione ULL sono completamente gestite dall’operatore che avete scelto, potete rivolgervi a lui per tutti i problemi tecnici, le eventuali disfunzioni e quant’altro perchè l’operatore detiene anche la gestione del cosiddetto ultimo miglio, tanto per spiegarlo in parole povere. Ma allora cosa c’è da sapere sulle offerte wholesale?

Offerte Wholesale e Offerte ULL: Le Differenze

La differenza fondamentale per quanto riguarda le connessioni wholesale (tradotto dall’inglese questo termine significa sostanzialmente all’ingrosso) gli operatori non affittano le strutture, come nel caso delle ULL, ma comprano l’adsl e la rivedono esattamente così come la ricevono, senza poterci “mettere mano” in alcun modo. Questo significa che chi compra l’adsl di un qualsiasi operatore in una zona in modalità wholesale avrà le stesse identiche caratteristiche di una connessione Telecom, solo fornite da un operatore diverso.

Ma allora che differenza c’è tra i due tipi di connessione? Che problemi può avere chi ha una connessione wholesale al posto di chi ce l’ha in ULL?

La cosa che più di tutte va tenuta in considerazione quando si parla di questi due tipi di connessione è quando si presenta qualche disfunzione nella linea. Quando attivi una delle tante offerte di fonia e adsl con un provider diverso da Telecom e riscontri dei problemi di linea, ma la tua connessione è in wholesale, le tue lamentele vanno direttamente al provider con cui hai stipulato l’abbonamento ovviamente, ma il tuo operatore non ha tecnicamente la gestione della linea quindi il tecnico deve comunque essere mandato da Telecom per capire dov’è il problema e risolverlo.

Come avrete già certamente intuito il nostro provider funge in questo caso da mero intermediario, ma non ha davvero un controllo sulle azioni e Telecom non ha alcun interesse nel risolvere i problemi per i clienti degli altri provider, anche se chiaramente deve rispettare il contratto che ha stipulato con gli operatori che comprano da lei l’adsl all’ingrosso (il costo si aggira sui 14 euro). Questa situazione quindi può essere più complicata da risolvere, ma naturalmente Telecom non può ostacolare la risoluzione dei problemi, anche se di certo non è interessata a favorirla ed agevolarla.

Offerte ULL in Italia: Quali Operatori?

In Italia gli operatori che offrono i servizi sia dati sia di fonia in ULL (sempre che la zona sia coperta da questa possibilità, informatevi sempre prima direttamente con chi vi sta vendendo l’abbonamento) sono:

  • Infostrada, pioniere in questa cosa, con le sue offerte fonia e adsl, principalmente Tutto Incluso ed Absolute,
  • Tiscali con le sue offerte sia di soli dati sia di fonia e adsl,
  • Fastweb, da sempre famoso per i suoi servizi di telefonia VoIP che caratterizzano le sue offerte,

Questa voleva essere una breve e semplice panoramica sulle differenze e le possibilità che ci offrono le connessioni in ULL e Wholesale, se avete qualche domanda più specifica potete rivolgerla direttamente nei commenti, a presto.

Offerte In ULL: Cosa Sono?

Ogni volta che ci troviamo a scegliere un’offerta adsl piuttosto che un’altra le cose da considerare sono sempre tante, abbiamo scritto tantissimi articoli di consigli sul modo giusto di valutare gli abbonamenti, ma allo stesso tempo leggiamo ogni giorno di utenti che si trovano malissimo con vari operatori e di contro altri utenti che, stesso operatore, stesso abbonamento e  si trovano malissimo. Come è possibile?

Se avete cercato la spiegazione ai vostri problemi di linea in qualche forum di appassionati o professionisti del settore vi avranno sicuramente chiesto siete in ULL oppure in Wholesale, prima di rispondere a questa domanda ovviamente bisogna capire cosa significa. Nell’articolo di oggi e in quello di domani cercheremo di fare un pò di chiarezza su questi due termini e sulle differenze che comportano per noi utenti finali.

Cos’è l’ULL e Come Funziona in Italia?

Quando parliamo dell’ormai famoso acronimo ULL, che sta per Unbundling Local Loop, traducibile poi in italiano come accesso disaggregato alla rete locale, questo termine si collega al noto argomento sulla liberalizzazione dell’ultimo miglio, intendendo con questa denominazione la rete di accesso, quell’ultimo chilometro di cavo telefonico che collega la centrale telefonica vera e propria con la casa dell’utente finale, cioè noi consumatori.

In Italia il mercato delle telecomunicazioni è stato liberalizzato, questo significa che qualsiasi operatore telefonico attivo nel nostro paese può usufruire delle infrastrutture già esistenti, proprietà di Telecom, per la diffusione dei propri servizi. Tutto quello che i “nuovi” per così dire operatori devono fare è quello di corrispondere all’operatore proprietario delle infrastrutture un canone.

Cercando di spiegare la cosa nei termini più semplici possibile possiamo dire che mediante l’ULL i cavi che collegano la centrale alla casa vengono:

  • presi in affitto dal nuovo operatore,
  • disconnessi dalla centrale dell’operatore proprietario (Telecom per il caso specifico italiano),
  • connessi ovviamente alla centrale del nuovo operatore (Fastweb, Infostrada, Vodafone ecc a seconda delle scelta dell’utente),

Una volta effettuate queste tre operazioni il nuovo operatore diviene pienamente responsabile e risponde al 100% per tutto quello che riguarda la resa, la manutenzione e in generale tutto quello che riguarda i servizi di telefonia di cui andrà ad usufruire il cliente finale.

Noi utenti finali abbiamo a disposizione fondamentalmente due tipologie di scelta, possiamo cambiare del tutto il gestore della nostra telefonia fissa, terminare quello che è il contratto con Telecom e affidarci totalmente al nuovo gestore (questa tipologia prende il nome di Full Unbundling), oppure è nella nostra possibilità l’opzione detta Shared Access, in questo modo possiamo mantenere quello che è il contratto “fisso” con Telecom Italia ed avere attiva la connessione con un altro operatore a nostra scelta.

I clienti che usufruiscono dell’ULL non hanno alcun problema di accesso ai numeri d’emergenza (come il 112, 113, eccetera) od ai numeri speciali delle Pagine Bianche, ma ci sono però alcuni servizi che purtroppo non sono compatibili con l’ULL, che sono: i servizi di selezione dell’operatore (CS), i servizi di connessione internet che avvengono attraverso il modem tradizionale (Dial Up) oppure attraverso dei modem adsl di operatori diversi da quello che è stato scelto dal cliente come nuovo operatore e non è compatibile nemmeno la preselezione dell’operatore (CPS).

Domani invece parleremo delle Offerte Wholesale per capire che differenza c’è tra le due tipologie e cosa conviene fare.

Per approfondimenti vi suggeriamo di visualizzare la pagina relativa all’argomento su Wikipedia.

Il Ritardo della Banda Larga in Italia: Quanto Ci Costa?

Il tema che vogliamo affrontare oggi è sicuramente spinoso ma ciò non toglie che dovrebbe ricevere molta più attenzione di quanto invece normalmente ottenga, stiamo parlando dell’adsl in Italia e, in particolare, dello sviluppo e la diffusione della Banda Larga. Nessuno sembra curarsene ma il ritardo che il nostro paese accumula nello sviluppo della banda larga costa alle nostre tasche già provate dalla crisi, dalle tasse e dalle nostre spese tra l’1 e l’1,5% del pil.

Non è un dato che spariamo a caso, la nostra fonte è il bilancio offerto da Corrado Calabro’ durante i suoi 7 anni alla guida dell’Agcom, che ci tiene a sottolineare, a supporto del mero dato statistico, che “senza infrastrutture a banda ultra larga i sistemi economici avanzati finiscono su binari morti”. Non basta che l’Italia sia sotto la media europea per la diffusione e lo sviluppo della banda larga fissa, siamo anche sotto la media per il numero di famiglie che sono connesse ad internet (e ad una connessione internet veloce), per non parlare poi del nostro ritardo nel commercio online. Come possiamo pensare di uscire dalla crisi e risollevarci se non riusciamo ad essere tecnologicamente, non diciamo avanzati, ma semplicemente al passo con i tempi?

Internet Per Combattere la Crisi: Il Mercato Che Non Sfruttiamo

E’ chiaro a tutti che il futuro, per qualsiasi aspetto della nostra vita, sia esso economico, educativo o sociale, passerà sempre di più attraverso internet, servizi online e la comunicazione via web. Riportando ancora un sunto delle parole di Calabrò, le aziende sono chiamate ad investire sia nel fisso che nel mobile perchè in esse risiede il futuro e quindi l’unica via d’uscita da una morta economica del paese. Questa presa di coscienza non deve però solo interessare ”la telefonia mobile, la quale ha un incremento esponenziale ogni giorno, ma anche la rete fissa, perchè tutti i servizi del futuro prossimo e di quello ulteriore richiedono una rete a banda larga e ultra larga.”

Internet, insiste ancora il presidente uscente dell’Agcom, è e può essere ancora di più motore e vettore della crescita economica, dell’esportazione del made in italy e tanto altro ancora, ma la rete fissa e’ ormai satura ed obsoleta, mentre quella mobile rischia di collassare e di non essere in grado di supportare nemmeno lontanamente la richiesta degli utenti. Per concludere con qualche altro dato che sottolinea il ritardo del nostro paese: l’economia che si sviluppa su internet in Italia vale solo il 2% del pil mentre nel Regno Unito vale il 7,2% del pil. Numeri che parlano da soli, fateci sapere le vostre impressioni nei commenti.

Fonte: Agcom

Internet Gratis Con Il Wi-Fi in Metropolitana?

Il continuo e sempre più incalzante sviluppo delle tecnologia ci sta portando, durante le nostre giornate, ad essere sempre più connessi ad internet e non solo attraverso i nostri computer, siano essi fissi o portatili, ma anche attraverso tutta una serie di dispositivi mobili (cellulari, tablet, smartphone, iPad ecc) che possono connettersi ad una rete Wi Fi e navigare in piena autonomia e con prestazioni di velocità di connessione di tutto rispetto. Parlavamo giusto settimana scorsa della possibilità non così futuristica di poter usufruire di una connessione internet gratis nelle cabine telefoniche delle nostre città ed oggi torniamo in argomento per un progetto che, pur non interessando ancora il nostro bel paese, è di sicuro interesse anche per noi.

La notizia di cui stiamo parlando è il progetto, nato nella città di New York, di dotare le stazioni della sua metropolitana, nell’arco di circa 5 anni, di hotspot che permettano ai pendolari della grande mela di connettersi gratuitamente alla rete. Forse il futuro ci metterà un pò di più ad arrivare anche da noi, ma saperlo sarà di certo utili per tutti i viaggiatori all’ascolto, infatti per tutti i fortunati che si troveranno nella Big Apple prossimamente potranno rispondere alle e-mail, condividere fotografie e messaggi sui social network senza spendere un euro, anzi un dollaro…

Hotspots Wi Fi Gratuiti nella Metropolitana di New Yor: Presto Realtà

Come sa benissimo chiunque si trovi a viaggiare negli altri paesi, i punti dove il wi fi è gratuito e disponibile per chiunque sono moltissimi: negozi, ristoranti, alberghi, bar e caffetterie e altre zone pubbliche. A questo elenco già di per se molto interessante potremo presto aggiungere anche la metropolitana, subway per dirlo all’americana, visto che Boingo ha annunciato l’accordo con Transit Wireless perchè si possa accedere ad internet nelle stazioni della metropolitana di Manhattan, Brooklyn, Bronx e Queens da qualsiasi dispositivo.

Il fatto interessante è che l’utilizzo è semplicissimo, basterà effettuare l’accesso one click nelle stazioni, dopo aver fatto la sottoscrizione a Boingo, e poi disporre di tutto quello che la rete può offrirci compresi i servizi alternativi di telefonia di cui abbiamo iniziato a parlare giusto la settimana scorsa. Tutto questo ha già iniziato a svilupparsi nelle rete metropolitana della più famosa città americana e, nell’arco di 5 anni, sarà realtà in tutte le stazioni, che ne pensate? Quanto ancora dovremo aspettare noi?

Chi Ha l’ADSL Deve Pagare il Canone RAI?

Come buon augurio per un felice e sereno inizio di settimana voglio portare a tutti voi, in questi tempi di crisi e costanti brutte notizie, finalmente qualcosa di cui poter essere contenti. La maggior parte di voi possiede almeno un computer, sia  a casa che, molto probabilmente, nel posto di lavoro e quando, qualche tempo fa, si era diffusa la notizia che tutti i possessori di pc, tablet e smartphone avrebbero dovuto pagare il canone RAI, pur non possedendo un apparecchio radiotelevisivo. La notizia si era fatta ancora più fastidiosa per il fatto che il pagamento del canone sarebbe stato associato ad una linea a banda larga perché grazie ad una linea adsl era comunque possibile accedere ai servizi televisivi della tv di stato.

Non possedete un televisore, non guardate mai un solo programma sulle reti di stato e non avete alcuna intenzione di pagare il canone rai, ma possedete una rete adsl? Non temete, non correte a disdire il vostro abbonamento adsl e continuate a leggere.

Possessori di Pc, Smartphone e Tablet: Continuate Pure a Navigare

La televisione pubblica ha presto dovuto fare marcia indietro sull’avvalersi di questa possibilità e questo perchè il ministero dello sviluppo economico si è dimostrato assolutamente contrario a questa norma sul pagamento del canone per chi sia possessore di una linea adsl, dietro a questa presa di posizione sta il fatto che il governo è ovviamente interessato a proteggere e favorire lo sviluppo tecnologico nel nostro paese anzichè ostacolarlo. E’ ovvio che chi usa in modo massiccio e continuativo non smetterebbe di usare internet anche se questa norma dovesse effettivamente essere messa in atto, ma questo non toglie che ci sarebbero persone disposte anche a rinunciarvi, in un mondo in cui l’online sta diventando sempre più fondamentale per la nostra vita. Questa decisione è stata sicuramente influenzata dalle pesanti pressioni provenienti dall’opinione pubblica e dalle numerose aziende e professionisti (una categoria su tutte quella dei medici) che si sono rivoltate per questa possibilità.

Una volta reso nota questa presa di posizione del ministero, dagli uffici della RAI si sono subito affrettati a dichiarare che il pagamento del canone non sarebbe stato richiesto indiscriminatamente a chiunque fosse possessore di uno degli apparecchi sopracitati, ma solamente a coloro i quali, privati o aziende, li usassero proprio come un apparecchio radiotelevisivo. La norma doveva insomma interessare tutti quelli che decidono di guardare la tv attraverso internet e le alte sfere RAI hanno anche sottolineato che, chiunque pagasse già il canone per uso domestico, ovviamente sarebbe stato esonerato da quello che sarebbe stato, a tutti gli effetti, un doppio pagamento.

Possessori di Pc, Smartphone e Tablet: E Chi Ha Già Pagato?

Se ci sono tra voi diligentissimi utenti che hanno prontamente pagato il canone, è proprio il caso di dirlo, ingiustamente vi rassicuriamo sul fatto che potete chiedere immediatamente il rimborso di quanto pagato, l’associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori (ADUC) ha infatti fornito una pagina da cui scaricare informazioni e moduli per la richiesta di rimborso ai danni della RAI, per qualsiasi info e per scaricare i moduli recatevi QUI.

Tagli alle Tariffe Roaming: l’Europa Ha Deciso

Lo sviluppo delle telecomunicazioni si fa ogni giorno più incredibile e più facile, ma spesso il tasto dolente sono i costi da sostenere per poterlo avere e non stiamo parlando dei mezzi per farlo, infatti con telefoni fissi, cellulari, smartphone e computer comunicare non è mai stato così facile e immediato, ma le tariffe per le chiamate, soprattutto internazionali, non sono proprio alla portata di tutti.

In un mondo sempre più cosmopolita dove le persone viaggiano ogni giorno per lavoro, per studio e per svago capita spesso di trovarci molto distanti dai nostri amici, dalla nostra famiglia e di dover per forza comunicare con vie alternative al telefono per i costi salati delle tariffe. La situazione però è destinata a cambiare, il Consiglio dell’Unione Europe infatti ha deciso che, a partire dal luglio di quest’anno, dovranno scattare delle riduzioni sui tetti massimi per le tariffe di roaming all’interno dell’Unione Europea. I tagli dovranno interessare sia le tariffe voce che dati che sms, l’approvazione dovrebbe arrivare a giugno ma non dubitiamo che arriverà sicuramente.

Chiamare in Europa e Rispamiare

Sembra troppo bello per essere vero che scatteranno a breve tutte queste tariffe vantaggiose ma sembra proprio che sia così, dal luglio di quest’anno, chiamare in tutta Europa sarà più conveniente per tutti. Le chiamate in uscita dovranno adeguare il tariffario passando dai 35 centesimi del momenti ai prossimi 29 centesimi al minuto già da subito, per poi ridursi, nel 2013, a 24 centesimi e 19 centesimi l’anno ancora successivo. Questa progressiva diminuzione di prezzo interesserà anche le chiamate in entrata ovviamente, che vedranno un calo meno drastico ma pur sempre interessante, da 11 a 8 centesimi al minuto da luglio, che diventeranno 7 nel 2013 e poi 5. Il traffico dati vedrà, come sempre un tariffario a consumo, che non potrà superare i 70 centesimi a megabyte da luglio, 45 centesimi dal 2013 e solamente 20 centesimi nel 2014, sicuramente questa una notizia fantastica per chi viaggia spesso per l’Europa. Un’altra interessante novità, dulcis in fundo, riguarda il tariffario degli sms, che attualmente si attesta a 11 centesimi, che passerà a 9 centesimi sempre da luglio, per poi scalare da 8 centesimi nel 2013 fino a 4 centesimi nel 2014.

Abbiamo visto giusto ieri che gli operatori di telefonia si stavano lamentando che i loro utenti usavano sempre di più servizi alternativi di telefonia per le loro chiamate e se la loro soluzione poteva essere quella di bloccare questo tipi di servizi, riteniamo che questo tipo di provvedimento (anche se viene dall’alto e non dalle aziende) sia nettamente migliore: abbassare le tariffe e rendersi competitivi con i servizi alternativi che utilizzano internet è la scelta giusta per farsi apprezzare dagli utenti e soprattutto per far ripartire l’utilizzo dei sistemi tradizionali.

Crisi Economica: La Telefonia VoIP Può Aiutarci?

E’ solamente da lunedì che abbiamo deciso di fare questo approfondimento sulla tecnologia VoIP, in particolare, sulla possibilità di convertire anche la nostra telefonia in VoIP eppure sembra proprio che il VoIP sia in gran fermento in questo momento. C’è infatti grande curiosità sul settore, forse perchè la tecnologia si è sempre più sviluppata negli ultimi anni, forse perché la telefonia mobile e internet hanno preso sempre più piede nella nostra quotidianità e quindi le persone tendono a essere sempre meno scettiche sul settore e più propense a provare la tecnologia.

Crisi Economica: La Telefonia VoIP Può Aiutarci?

Un altro grande fattore che influenza certe scelte è sicuramente il periodo di crisi che tutta l’Europa sta attraversando e quindi la maggior parte degli utenti, in qualunque settore della loro vita, tendono a voler risparmiare qualcosa e diminuire le spese superflue. La comunicazione in genere non è più considerato un bene superfluo è anzi ormai fondamentale sia nel settore lavorativo che privato. Se non puoi comunicare sei tagliato fuori da qualsiasi realtà ed è notizia di questi giorno che gli operatori di telefonia fissa e mobile stanno registrando un forte aumento delle chiamate effettuate con i servizi voIP, che vede Skype leader del settore.

Secondo i dati fornito da TeleGeography, il volume di traffico di chiamate internazionali effettuate attraverso il servizio Skype to Skype nel 2011 è aumentato del 48% se si confrontano i dati con quelli del 2010. Questo significa una crescita che si aggira intorno ai 145 miliardi di minuti di chiamate effettuate in più ed è un numero impressionante se si considera che gli operatori telefonici hanno registrato una crescita del solo 4%. Sempre più persone scelgono sempre più di chiamare all’estero attraverso la tecnologia VoIP a fronte di tariffe telefoniche internazionali evidentemente poco vantaggiose, ma può essere questo solo l’inizio per una conversione totale a questo tipo di telefonia? L’utilizzo delle chiamate telefoniche tradizionali è destinato ad essere sempre più in disuso con l’andar del tempo? Le tariffe delle telefonia fissa devono essere rese più vantaggiose per poter restare al passo con i tempi? Fateci sapere le vostre impressioni nei commenti all’articolo.

Questa è sicuramente una notizia che fa riflettere, ma prima di esultare e cambiare in toto il nostro stile di telefonia è il caso che approfondiamo, nei prossimi articoli, ancora di più l’argomento. Vi rimando quindi l’appuntamento a domani, sempre qui su Confronta Adsl.

Telefonia VoIP e Telefonia Tradizionale: Le Differenze

Lunedì abbiamo iniziato la settimana con un argomento che è stato sollevato direttamente da voi, in tantissimi ci avete fatto richiesta, sia attraverso i commenti che le mail pervenute in redazione, di far luce in un argomento che suscita sempre interesse e perplessità: la telefonia voip. Siamo partiti molto generalmente con una mera definizione della tecnologia voip nel nostro primo articolo, qui: www.confronta-adsl.com/cose-la-telefonia-voip.html ma oggi continuiamo per questo iter in relazione a quali sono le differenze tra le tecnologia voip e quella tradizionale.

Telefonia VoIP e Telefonia Tradizionale: Cosa Cambia?

La prima cosa da sottolineare in questo contesto è il fatto che la differenza di base sta nel modo in cui le informazioni ed i dati vengono trasferiti, il modo, il mezzo in cui le nostre telecomunicazioni con gli altri vengono messe in contatto. Più nello specifico:

  • la rete tradizionale, anche detta PSTN (acronimo che sta per Public Switched Telephone Network), prevede che tra le varie chiamate venga instaurato un percorso tra i nodi della rete in una sorta di canale riservato per tutta la durata della connessione (chiamata) che usa tutta la banda disponibile (64Kpbs) e che occupa di fatto tutta la linea perchè l’assegnazione delle risorse è univoca: un apparecchio, una chiamata in presenza di una sola linea telefonica,
  • la telefonia voIP invece si avvale di internet per il suo metodo di trasferimento di informazioni, che non avviene attraverso i nodi ma a pacchetto, le informazioni vengono frammentate e spedite attraverso i vari nodi fino a destinazione, ogni pacchetto è instradato verso la sua propria destinazione in frammenti quindi più pacchetti possono usufruire della stessa strada e poi smistati per le varie destinazioni,

Ad una prima occhiata la cosa che salta all’occhio a favore del voIP è il fatto che una sola linea può essere usata per molteplici pacchetti di dati (chiamate) al posto della unica via della telefonia tradizionale, ma questo a volte può andare a discapito della qualità del servizio stesso di chiamata, che invece è garantita nella telefonia tradizionale che assegna al trasferimento di dati/chiamate ogni volta un canale esclusivo a piena banda.

Significa che il VoIP è sconveniente? Significa che dobbiamo rassegnarci alle offerte di telefonia tradizionale e che il risparmio del VoIP è solo un’altra presa in giro? Assolutamente no, significa solo che perchè la sua resa sia ottimale dobbiamo munirci di determinati dispositivi e condizioni tecnologiche sufficienti per mantenere la qualità del trasferimento dati. Quali sono questi dispositivi e quali sono le cose da tenere in considerazione quando si valuta di passare alla tecnologia voIP lo vedremo nel prossimo articolo.