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Confronta le Offerte ADSL

WiMax in Italia: la Tecnologia Sembra in Difficoltà

WiMax Italia

Amici lettori di Confronta ADSL, apprendiamo oggi l’ennesima notizia non rassicurante per il problema del digital divide in Italia: il WiMax in Italia sarebbe “tecnologia gia vecchia”. Lo scopo dovrebbe essere quello di una tecnologia low cost (15-20 euro al mese di canone), che cerca di prendere clienti dove può, in zone di digital divide e non; ma comunque mirando a una fascia bassa di utenza residenziale e aziendale, attenta al risparmio. Oltre questi livelli di prezzo non si può andare e, tenuto conto degli alti costi pagati per le licenze WiMax, adesso comincia la vera sfida: raggiungere il pareggio, in piena crisi economica mondiale, e recuperare l’investimento appena possibile.

Una sfida che sa ancora di regata contro vento e contro il tempo. “Il WiMax è arrivato tardi in Italia e quindi potrà essere sostitutivo della linea fissa tradizionale solo nelle aree di digital divide”, dice ad Apogeonline Luca Berardi, analista di Idc esperto in telecomunicazioni. Ci sono stati ritardi sul previsto, peraltro: Aria (il solo operatore ad avere licenze per coprire tutto il territorio nazionale) aveva annunciato il lancio già da tempo, poi slittato più e più volte. Forse si è sottovalutato il tempo necessario a coprire il territorio, oltre al fatto di ottenere i permessi necessari dai comuni per le antenne.

“Nel frattempo la copertura Adsl continua ad aumentare e siamo alle porte della banda larga mobile di quarta generazione”, dice Berardi. Quest’anno solo il 2% della popolazione non sarà coperto dall’Adsl e la banda larga su rete mobile promette i 20 Megabit al secondo. Velocità molto teorica, ma che comunque gli operatori mobili sapranno ben pubblicizzare, con una forza di marketing impensabile dai provider WiMax.

In ogni caso, all’utenza residenziale il WiMax non riesce a offrire i 20 Megabit, per i limiti dello spettro licenziato. Secondo Stefano Quintarelli, il WiMax sarebbe dovuto arrivare anni fa (come nel Nord Europa) per essere un concorrente di spicco nello scenario banda larga.

La carta del low cost può non bastare. È vero che le offerte permettono di risparmiare molto, se si rinuncia alla linea fissa di Telecom Italia. “Ma l’utente comune preferisce affidarsi all’Adsl, se disponibile: è qualcosa che conosce meglio”, aggiunge Berardi. Non da ultimo, in zone di digital divide c’è la concorrenza dell’Hiperlan. Certo, è una tecnologia meno garantita del WiMax e, a differenza del WiMax, obbliga a installare un’antenna. Ma parte con un vantaggio di tre anni, durante i quali ha fatto una buona copertura (migliaia di comuni) delle aree in digital divide.

“Mi sembra quindi una buona scelta quella di Linkem”, dice Berardi, “di distinguersi offrendo, con lo stesso canone, accesso WiMax da casa e nomadico WiFi. Sfrutta il fatto di avere presenze strategiche negli aeroporti”. Cosa su cui Aria non può contare. Per Aria, che intende fare l’investimento più cospicuo su questa tecnologia (250 milioni di euro), “sarà dura rientrare nella spesa”.

Forse si dimostrerà vincente la strategia, più prudente, di Retelit: copre le zone dove può contare sulla propria rete fibra ottica (e dove quindi ha costi inferiore) e lavora all’ingrosso, con partner locali, ben integrati nel territorio. L’investimento previsto è di 35-40 milioni fino al 2012 (oltre ai 23,3 milioni spesi in licenze) e conta di fare profitti dall’inizio 2011.

Certo, la vita degli operatori sarebbe più facile se ci fosse già in giro un buon numero di portatili dotati di moduli WiMax. Permetterebbero agli utenti di navigare in modo nomadico anche fuori casa, ovunque ci sia la rete del proprio operatore. Ma la dice lunga che questi computer tardino ad arrivare.

Acer l’aveva promesso con il primo netbook, ma ha cambiato idea e dice che integrerà il WiMax solo quando ci sarà una copertura sufficiente. Nokia ha abbandonato il proprio primo e unico terminale con WiMax. A crederci è invece ancora Motorola, che ha promesso futuri cellulari WiMax. Ma Motorola naviga in cattive acque e sempre meno scommette sulla propria divisione telefonini.

Per concludere quindi, il WiMax molto probabilmente non sarà una vera rivoluzione, ma dobbiamo sperare che almeno resti una valida alternativa all’Adsl tradizionale!

ADSL in Italia: la Velocità Può Essere Garantita?

Adsl in Italia Velocità Garantita

Amici lettori di Confronta ADSL, navigando nei siti di news informatiche e di Adsl apprendiamo oggi una interessante notizia, che riguarda una notizia quanto mai attuale: la velocità Adsl può essere garantita in Italia? E’ possibile intervenire sulla qualità delle linee per garantire agli internauti italiani un livello di connessione sufficiente a permettere un utilizzo dignitoso della Rete Internet? A quanto pare c’è un’inchiesta che coinvolge alcuni dei principali operatori di telecomunicazioni nazionali. Vediamo insieme la notizia.

ADSL in Italia: la Velocità Può Essere Garantita?

Come dicevamo nell’introduzione, abbiamo scoperto nei giorni scorsi un interessante articolo su Punto Informatico, che ci sentiamo di ripubblicare vista l’attualità dell’argomento. Vi è dunque in corso un’inchiesta sul seguente importate quesito: la velocità adsl può essere garantita? Oppure l’Adsl in Italia rischia di diventare “un gigante con i piedi di argilla”? Rispondono Telecom Italia, Fastweb, Tiscali e SiADSL sul problema della banda occupata e del peer-to-peer. Parla l’Autorità TLC: a quanto parrebbe sulla qualità si può intervenire pochissimo.

Le offerte commerciali per navigare sempre più veloci in ADSL continuano a moltiplicarsi e, sulla carta, sono sempre più allettanti e convenienti. In palio c’è un mercato da svariati miliardi di euro. Un bottino che fa gola ad aziende grandi e piccole. Non è un caso che anche Vodafone, da sempre interessata solo alla telefonia mobile, dopo aver acquisito Tele2 (ora divenuta TeleTu) abbia lanciato il proprio marchio nei servizi a banda larga da telefono fisso.

Il gigante, però, ha i piedi di argilla. Come ha mostrato l’inchiesta realizzata da il Salvagente e da Punto Informatico, pubblicata qualche tempo fa, la rete su cui dovrebbero viaggiare a tutta velocità i dati è vecchia e cadente. Telecom Italia, proprietaria dell’ultimo miglio (il cosiddetto local loop), cioè della linea che dalla centrale arriva a casa dell’utente, non sembra intenzionata a investire nella manutenzione del doppino, il doppio filo di rame che costituisce l’ultimo pezzo della rete. Risultato: la competizione tra provider si fa sempre più dura e la qualità dei servizi, invece di migliorare, peggiora. Oltretutto, in assenza di regole chiare che tutelino gli internauti, i servizi di assistenza clienti raramente riescono a dare risposte.

Di fronte alle innumerevoli segnalazioni di disservizio, a rispondere sono in pochi. Wind e TeleTu, per esempio, preferiscono rimanere in silenzio. Telecom Italia, chiamata in causa, sulle offerte “7 mega”, dichiara che “al momento della richiesta di attivazione compie tutte le verifiche tecniche per assicurarsi che la linea telefonica sia raggiunta dal servizio richiesto“. Ma ammette che l’effettiva velocità di navigazione non è garantita, dato che dipende anche dalla distanza del cliente dalla centrale telefonica (non a caso ne avevamo già parlato nel nostro articolo con alcune considerazioni sulla velocità Adsl).

Sulla cura della rete, invece, Telecom garantisce di “aver investito parecchio negi ultimi anni sulla rete e prevede di investirne altri”. Il punto debole, come detto, rimane l’ultimo miglio, un vero “pezzo d’antiquariato”.

Le condizioni della linea, tra l’altro, compromettono la qualità del servizio di accesso a Internet qualunque sia il fornitore. “Per la connessione ADSL, in caso di disservizi imputabili alla tratta in rame, la segnalazione viene girata a Telecom”, fanno sapere da Fastweb. E in questo caso, come sappiamo, la soluzione arriva con difficoltà. “I nostri tecnici”, dice Fastweb, “effettuano periodicamente il monitoraggio sulle linee dei clienti per controllare le effettive prestazioni del collegamento. In caso di segnalazione, si verifica da remoto, poi in base alla Carta dei Servizi ci impegniamo a risolvere il problema entro le 72 ore successive alla segnalazione. Se i termini di intervento non sono rispettati, il cliente ha diritto agli indennizzi previsti nella Carta”.

Fastweb, tuttavia, assicura che il cliente di servizi ADSL “viene preventivamente informato che la velocità di accesso alla rete è subordinata a una verifica tecnica dell’impianto fornito da Telecom”. Il test viene effettuato entro 72 ore dalla sottoscrizione del contratto e permette di capire la reale larghezza di banda della linea. Nel caso in cui la copertura non fosse garantita per motivi di qualità della linea, il cliente può recedere senza problemi.

Occorre distinguere tra banda e velocità“. A spiegare il complicato mondo dell’ADSL ci prova Andrea Podda, dirigente di Tiscali: “I due termini spesso vengono scambiati e anche per questo le promesse degli operatori non vengono comprese appieno. La banda – sottolinea – è tutta l’infrastruttura che un operatore, come Tiscali, mette a disposizione fino al Dslam ed è qualcosa che può essere dimensionato in autonomia, scegliendo quale servizio dare. La velocità, invece, dipende dalla linea del cliente e quindi dal rame, fino al modem del cliente”.

Il concetto, dunque, è che gli operatori, e Podda in questo caso parla specificamente di quelli in unbundling, ovvero quelli che dispongono di infrastrutture proprie, possono promettere una certa banda garantita “ma se ti dico velocità garantita allora non posso non dirti che quella dipende dalla qualità della linea”. Per capire come vadano le cose per il grosso dell’utenza, che in un modo o nell’altro finisce su una rete Telecom, Podda spiega come lavora Tiscali sulle proprie infrastrutture. “Noi costruiamo la nostra rete – insiste – e possiamo quindi garantire fino al massimo del valore di velocità di tutti i clienti in unbundling. Perché su ogni sito si lavora in fibra realizzando una Gigaethernet per ogni sito: dato che le nostre Gigaethernet oggi non sono occupate neppure per la metà, siamo perfettamente in grado di assicurare tutta la banda che serve ai clienti. Quindi se un cliente non riesce ad andare a più di 2 mega per limitazioni della sua linea, comunque quei 2 mega li può prendere tutti, non introduciamo alcun tipo di limitazione”.

Come Scegliere il Contratto ADSL “ideale”

Adsl Scelta Contratto Ideale

Cari amici di Confronta ADSL, visto il costante (e crescente) numero di email che giungono alla nostra redazione, oggi vogliamo riprendere in mano un argomento che avevamo già affrontato, quando abbiamo parlato di come scegliere la migliore Adsl in termini di velocità. La domanda che voi, gentili lettori, ci ponete, è la seguente: qual è il contratto Adsl ideale? Purtroppo, e ci dispiace dirlo, non esiste una risposta unica adatta per tutte le esigenze. Esistono le esigenze specifiche di ognuno di voi (noi) e quindi la linea Adsl ideale dipende veramente dall’uso che si intende farne. Vediamo di approfondire l’argomento.

Come Scegliere il Contratto ADSL “ideale”: i Nostri Suggerimenti

Amici lettori, se provate dare un’occhiata alle richieste che ci sono in calce alle schede tecniche del nostro sito, ad esempio Alice Tutto Incluso (che conta numerose richieste di chiarimento) noterete che il “tenore” medio dei commenti di voi utenti è pressapoco così: “…sinceramente la confusione è tanta (almeno per me…). Riuscite ad indicarmi le differenze tra Alice Casa ed Alice Tutto Incluso…” oppure “Chi mi sa dire qualcosa in merito all’offerta Tutto Incluso? Grazie…”. Ci pare evidente che la confusione sia tanta, nonostante le schede tecniche che noi cerchiamo di stilare nel modo più approfondito possibile, ma allo stesso tempo nel modo più chiaro per chi non mastica giornalmente termini tecnici.

Eh sì perchè il problema è proprio questo: non è semplice comprendere le mille regolette e clausole che stanno dietro ad un contratto Adsl, per chi non ha giornalmente a che fare con queste problematiche. Ecco dove entra in gioco il nostro Comparatore ADSL che ha proprio lo scopo di mettere in risalto le qualità chiave di ogni offerta adsl presente sul mercato italiano.

C’è da dire una cosa importante: oggi le offerte adsl tendono ad essere molto simili fra loro, e questo purtroppo non facilita la scelta di chi deve fare un acquisto. Molti sono propensi ad optare – in caso di confusione – per l’operatore principale italiano Telecom Italia, adducendo il fatto che “tanto le linee sono tutte di proprietà di Telecom” e quindi è meglio puntare direttamente sull’operatore che ha il maggiore controllo tecnologico sul territorio. Scelta che in parte condividiamo: la qualità di Telecom Italia e dei contratti Adsl Alice non si discute. Però è anche vero che ci sono operatori “emergenti” che si stanno dotando di una propria copertura (vedi Vodafone con l’iniziativa Vodafone 1000 Comuni oppure Fastweb con la strategia Fastweb Fibra 100).

Quindi, a nostro avviso, può essere interessante guardare il panorama delle offerte Adsl sia per quanto riguarda gli operatori più conosciuti e assodati, ma anche puntando un occhio sugli operatori che si stanno adoperando per aumentare prestazioni, competitività e copertura della banda larga sul territorio nazionale. Vediamo di chiarire insieme alcuni punti, che poi sono le domande che più frequentemente ci giungono in redazione.

Qual è la linea Adsl più veloce?
Oggi gli operatori forniscono la Adsl 20 Mega come contratto di punta, ma attenzione perchè la copertura di tale servizio è possibile solo dove vi è la linea cosiddetta ADSL 2+. Accertatevi con l’operatore che state per scegliere che sia presente la copertura, tenendo presente questa piccola e semplice regoletta: se abitate in campagna o comunque a più di 5-6 Km da un grosso centro abitato (tipicamente una provincia) difficilmente arriverà la linea a 20 Mega.

Qual è il contratto Adsl più economico?
Nelle proposte attuali di mercato un contratto Adsl in promozione costa intorno ai 17-20 euro al mese, compresa la linea telefonica. Verificate utilizzando il nostro strumento di comparazione (il post-it in alto a destra in questa stessa pagina) se c’è l’attivazione gratuita, e se sono comprese le telefonate urbane e nazionali (spesso ci sono offerte per avere le telefonate incluse al solo costo dello scatto alla risposta).

Perchè una Adsl in promozione costa meno di 20 euro e invece il prezzo finale è più alto?
La promozione (lo dice la parola stessa) è una offerta promozionale destinata ad invogliare il compratore, ben sapendo che il costo è destinato a salire al termine della promozione. Oggi quasi tutti gli operatori telefonici (salvo rare occasioni) propongono un contratto “promo” con un prezzo che è la metà di quello finale, che va ad entrare in vigore non appena sono trascorsi i 3, 4, 6 o 12 mesi della promozione. Suvvia, il mercato funziona così, non è il caso di stupirsi se dopo la promo una Adsl viene a costare circa 35-40 euro al mese (ovvero circa 80 euro a bolletta), perchè quello è il suo prezzo attuale nel mercato italiano. Invece di lamentarsi (spesso con noi recensori, che non abbiamo potere sui prezzi imposti dagli operatori) provate a scrivere al Garante delle Telecomunicazioni o a qualche Associazione dei Consumatori, segnalando il fatto che nel resto dell’Europa il costo medio di un contratto Adsl è più basso. Ciò non toglie, comunque, che oggi in Italia i prezzi siano quelli che abbiamo poc’anzi indicato.

Si può avere Adsl Senza Linea Telecom?
La risposta breve è sì. La risposta lunga è che, per avere la linea Adsl, occorre che vi sia un collegamento via cavo, via fibra ottica, o via wireless, con un provider. Pertanto, qualunque sia la scelta che intendete adottare, un qualche tipo di collegamento è necessario per avere la linea in casa/ufficio, quindi verificate con cura se l’attivazione di tale linea è compresa nel costo mensile del contratto.

Cari lettori, speriamo dunque con queste domande/risposte di aver dato una spiegazione ad alcune delle domande più comuni. Se avete altri dubbi, perplessità, oppure se volete chiedere un qualunque chiarimento su un contratto Adsl o su una specifica scheda tecnica di un gestore, non esitate a scrivere nello spazio sottostante: cercheremo di esaudire le vostre richieste nel modo migliore possibile, basandoci sulla nostra personale esperienza che svolgiamo nella quotidiana opera di installatori di linee Adsl. Non promettiamo di avere una soluzione per tutte le problematiche, ma almeno proveremo a fare luce sui punti più oscuri dell’intricato panorama italiano delle Adsl.

Prosegue l’Iniziativa Progetto 1000 Comuni Vodafone

Iniziativa Vodafone 1000 Comuni

Amici lettori di Confronta ADSL, vi ricordate di quando abbiamo parlato dell’iniziativa Vodafone 1000 Comuni? La speciale iniziativa “1000 Comuni” di Vodafone Italia sta ottenendo degli ottimi risultati: secondo i primi dati diffusi dalla compagnia telefonica, nei primi sessanta giorni dal lancio del progetto, i comuni raggiunti dalla banda larga sono stati 60.

Una media di un comune al giorno, quindi, che lascia ben sperare nel raggiungimento dell’obiettivo di 1000 comuni entro i prossimi tre anni. Un progetto, questo, che punta a ridurre sensibilmente il divario digitale (digital divide) ancora presente nel nostro paese.

I comuni segnalati finora per il raggiungimento della banda larga di Vodafone Italia sono 2166 e sono dunque già numerosi (sessanta) i piccoli comuni che possono finalmente avere accesso per la prima volta ai servizi Internet dell’operatore Vodafone.

Vedremo se nei prossimi mesi il ritmo di un comune al giorno verrà confermato e se la società telefonica riuscirà ad ampliare la sua presenza sul territorio nazionale, non soltanto con l’offerta mobile, ormai consolidata da tempo, ma anche con servizi di rete fissa e banda larga in ADSL.

Le premesse sono buone, quindi possiamo ben sperare per il futuro della banda larga in Italia. Tra l’altro, non è impossibile auspicare che questa iniziativa di Vodafone possa “far muovere” anche altri operatori con iniziative simili: ad esempio Fastweb sta proseguendo con la sua offerta Fastweb Fibra 100, pertanto questo clima di competitività può andare a vantaggio di noi utenti finali. Speriamo.

ADSL e Banda Larga: Tempi Duri per il P2P

Adsl e Banda Larga - Tempi duri per il P2P

Una notizia raccolta in rete qualche giorno fa, ci pone davanti ad una questione assai sconcertante. A quanto pare si prospettano tempi duri per il P2P nel nostro paese: secondo quanto annunciato dalla compagnia telefonica leader sul mercato, Telecom Italia, vi sarebbero in progetto delle limitazioni volte a ridurre il file sharing.

Lo scopo è quello di trovare un modo per ridurre la banda larga occupata, in modo tale da evitare spiacevoli situazioni di saturazione della stessa. Non saranno quindi, soluzioni generali con lo scopo di bloccare il P2P a livello nazionale: Telecom Italia effettuerà delle operazioni mirate, dove sarà necessario risolvere le congestioni di traffico generate dallo scambio file massiccio.

La limitazione riguarderà i programmi dedicati al file sharing e la banda destinata a tale utilizzo, spiega la compagnia, “sarà limitata ad un valore massimo proporzionale alla banda complessiva disponibile sulla singola centrale”.

Resta da capire se i filtri temporanei di Telecom colpiranno solamente i software P2P oppure, come molti temono, si ripercuoteranno anche su altre applicazioni che necessitano di uno scambio dati importanti per il loro funzionamento, come ad esempio i software VoIP.

Le nuove regole dovrebbero entrare in vigore a partire dal mese di marzo e, come si è detto, non dovrebbero avere delle ripercussioni su tutta la linea ADSL, ma solamente quando il sistema di filtraggio lo riterrà opportuno. Vedremo come l’utenza accoglierà le novità di Telecom Italia e se il fenomeno della saturazione della banda potrà essere mitigato con tali pratiche.

A nostro avviso però risulta molto difficile poter prevedere anticipatamente quali sono gli utilizzi che realmente possono essere “legittimi”: se ad esempio un centro di formazione, una scuola, dovesse avere necessità di proiettare filmati in streaming durante tutto l’arco della giornata, a scopi didattici? Oppure una grande azienda che abbia necessità di smistare applicazioni VoIP o di Video Conferenza, per mantenere rapporti tecnici/commerciali con sedi distaccate o clientela all’estero, producendo quindi un grosso traffico di rete durante le ore lavorative?

La nostra modesta opinione, dunque, è che si auspica un intervento del garante sulle telecomunicazioni, per provvedere a garantire la giusta banda larga necessaria a chi ne ha realmente necessità, evitando strozzature che potrebbero inficiare utilizzi della rete più che legittimi. Stiamo, come sempre, a vedere cosa succederà.

Next Generation Network: il Futuro della Fibra Ottica in Italia

Next Generation Network - Fibra Ottica in Italia

Amici lettori di Confronta ADSL, pubblichiamo oggi una notizia che abbiamo appreso sfogliando la Rete, dove si parla della Next Generation Network, ovvero: il futuro della Fibra Ottica in Italia. Agcom ha reso disponibile online il documento relativo alle regole per l’accesso alle reti di nuova generazione, sottoposto a consultazione pubblica per un limitato periodo di tempo. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, dunque, ha delineato il quadro regolamentare per le NGN (Next Generation Network).

Ecco i punti cardine della strategia messa a punto da Agcom: applicazione del principio della scala degli investimenti (ladder of investment); valutazione di obblighi di accesso simmetrici in presenza di colli di bottiglia (bottlenecks) della rete; incentivi al co-investimento degli operatori; remunerazione per il rischio di investimento (risk premium); considerazione delle differenze nelle condizioni competitive tra aree geografiche.

In estrema sintesi, le modalità di accesso NGA (Next Generation Access) formulate da Agcom prevedono la fornitura del servizio bitstream e l’accesso alle infrastrutture di ingegneria civile da parte di Telecom Italia. Da subito, su tutto il territorio nazionale, e con regole di pricing differenziate in base alle condizioni di concorrenza. E ancora: unbundling della fibra dal 2013, riconoscimento di un risk premium per chi investe, obbligo di condivisione del segmento di terminazione anche da parte degli operatori alternativi a Telecom Italia.

Dalle regole generali ai numeri. A fine dicembre 2010, le abitazioni cablate in tutto il territorio nazionale superano i 2,5 milioni di unità, mentre 348.000 sono gli abbonati che utilizzano la fibra ottica. Così dicono i dati preliminari diffusi da FTTH (Fiber To The Home) Council Europe. Il numero di abbonati in fibra ottica in Italia, dunque, è pari a circa il 13,7% del totale del numero delle abitazioni cablate.

Secondo FTTH Council Europe, il panorama è destinato a migliorare se il progetto Fibra per l’Italia lanciato da Fastweb, Vodafone e Wind sarà portato avanti. In merito a Telecom Italia, l’operatore ha annunciato che collegherà 138 città con la fibra ottica entro la fine del 2018. E sette operatori di telecomunicazioni italiani, inclusa Telecom Italia, hanno annunciato un protocollo d’intesa con l’intenzione di creare un’infrastruttura nazionale in fibra per l’accesso aperto nelle aree che nessun operatore ha ancora cablato.

Agcom ha fissato le regole. FTTH Council Europe sembra ottimista. Eppure, secondo alcuni docente di telecomunicazioni presso il Politecnico di Milano, sulla banda larga in Italia si rischia lo stallo. E sull’autorevole sito Tom’s Hardware ci si domanda se l’ottimismo di FTTH Council Europe sia giustificato. Come sempre, non ci resta che “stare alla finestra” e sperare che il ventaglio di novità si trasformi in clima competitivo a vantaggio di noi utenti finali, e non il solito “gossip” tecnologico destinato a lasciare in secondo piano problematiche ben più imminenti (riduzione del digital divide, tariffe Adsl in Italia più alte che nel resto d’Europa, ecc.).

Stay in a bell.

Sky & Fastweb Home Pack: i Dettagli dell’Offerta

FastwebCari amici di Confronta ADSL, oggi presentiamo per la prima volta una nuova offerta del mercato delle ADSL + Telefonia, con una aggiunta: grazie al recente accordo tra le aziende Sky e Fastweb ci troviamo di fronte ad un’offerta che prevede TV + Voce + Internet ad un prezzo veramente imbattibile, il tutto contraddistinto dalla qualità dei due gestori. Vediamo insieme i dettagli di questa nuova promozione denominata Sky & Fastweb Home Pack.

Sky & Fastweb Home Pack: Tutti i Dettagli dell’Offerta

Come anticipato nell’introduzione, ci troviamo di fronte ad un’offerta che rappresenta uno dei primi passi di quello che secondo noi diventerà lo scenario prossimo futuro della tecnologia TV e Internet: Sky e Fastweb si fondono per dare vita ad un’offerta denominata Sky Fastweb Home Pack che prevede la fornitura di TV Sky + Telefono + Connessione a Internet Fastweb.

L’offerta Sky + Fastweb viene proposta in svariate configurazioni nelle quali è possibile abbinare i servizi Sky con i servizi Fastweb, combinando le seguenti tecnologie:

Sky TV – Il meglio della TV (anche in HD) con oltre 130 canali per tutta la famiglia
Fastweb Internet – Navigazione Internet illimitata fino a 20 Mega e modem Wi-Fi incluso
Fastweb Voce – Chiamate nazionali illimitate su rete fissa e senza scatto alla risposta

La possibilità di combinare le varie opzioni Sky + Fastweb fanno di questa offerta una soluzione davvero innovativa, adatta a chi desidera scegliere solamente le opzioni realmente disponibili. Vediamo insieme i dettagli dell’offerta:

Promozione
Sky Fastweb Home Pack è in offerta a partire da 29 euro al mese

Sky Pack
Cinema: 12 canali di cinema (10 in HD) con 90 nuovi film al mese
Calcio: tutte le partite della Serie A in HD e il meglio del Calcio Internazionale
Sport: 8 canali sportivi (5 in HD) per avere tutto il meglio dello Sport, anche in HD

Channel Pack
Serie TV e Intrattenimento: serie TV, reality e programmi d’intrattenimento
Bambini: cartoni animati e programmi pensati per i ragazzi
Lifestyle e Documentari: documentari e reportage su natura, scienza e storia
Musica: videoclip, concerti e tutti i generi musicali per tutti
News: notizie e informazioni dal mondo

Digitale Terrestre Incluso
Con il Decoder My Sky HD registri, rivedi, metti in pausa anche in diretta, con la qualità HD.

Internet
Navigazione Internet illimitata, modem Wi-Fi incluso, connessione fino a 10 Mbit/s (in upload e download) per chi è raggiunto dalla Fibra Ottica e connessione fino a 20 Mbit/s (in download e fino a 1 Mbit/s in upload) per chi è raggiunto da Adsl Fastweb.

Voce
Tutte le chiamate su Rete fissa Nazionale incluse e senza scatto alla risposta. Fino a 1000 minuti di chiamate su rete fissa internazionale incluse: Europa Zona 1, USA e Canada e senza scatto alla risposta.

Senza Canone Telecom
Non paghi più nessun canone Telecom Italia e grazie a FastMail avrai 4 caselle di posta elettronica da 1 Giga ciascuna.

Sky & Fastweb Home Pack: La Nostra Opinione

Ci troviamo di fronte ad un’offerta molto interessante, che vale la pena di essere approfondita. In un momento di mercato nel quale le aziende sembrano essere lanciate verso l’accorpamento dei contratti ADSL + Mobile (si veda ad esempio l’offerta Vodafone) ecco che Sky & Fastweb ci propongono un corposo risparmio, proponendo questa offerta denominata Home Pack che permette di arrivare ad oltre 100 euro di risparmio ogni anno, con l’attivazione e installazione di Sky inclusa!

Il costo di attivazione della linea Fastweb è di 69,90 euro, rateizzabile sulla bolletta Fastweb, ma in alcune condizioni (presenza di linea o per clienti già esistenti) è possibile arrivare ad una attivazione completamente gratuita.

E’ sicuramente un prodotto di qualità, che unisce il meglio dell’intrattenimento e della comunicazione fornito da due aziende leader nei rispettivi settori. Ci promettiamo di raccogliere quanto prima le opinioni degli utenti che si stanno abbonando, per facilitare la scelta di chi è veramente interessato ad un’offerta TV + Telefono + Internet tutto incluso in un unico abbonamento.

Vi invitiamo a visitare il sito del gestore, in quanto le opzioni attivabili sono davvero numerose, al punto che è possibile comporre il proprio abbonamento scegliendo praticamente i pacchetti desiderati:

Guarda Ora l’Offerta Sky & Fastweb Home Pack in Promozione »

Cheapnet Facile ADSL Home 7 Mega

Cheapnet AdslGentile lettore di Confronta ADSL, con l’articolo di oggi parliamo di un provider non molto conosciuto, di cui ci siamo già occupati in passato (si trattava dell’offerta Business 7 Mega): questo provider è uno dei pochi in Italia a fornire l’ADSL naked, ovvero la linea Adsl senza telefono fisso. Questo significa: nessun contratto Telecom, nessuna linea telefonica; con questo contratto viene installata una linea apposita per il collegamento Adsl. Vediamo come sono cambiati i dettagli della sua offerta in questo 2012.

ADSL Senza Telefono: Cheapnet Facile ADSL Home 7 Mega

L’offerta Facile ADSL Home 7 Mega di Cheapnet fornisce sempre una connessione ADSL sempre attiva a traffico illimitato, con banda massima fino a 7 mega in download e 384 kb in upload, con una banda minima garantita di 20 Kb/s (e sono pochi i provider che forniscono la banda minima garantita) ed un indirizzo IP fisso (altro dato interessante proprio perchè pochi gestori forniscono gratuitamente un indirizzo IP statico).

Ecco i dettagli dell’offerta Facile ADSL Home 7 Mega:

  • Connessione ADSL a traffico illimitato, con velocità a 7 mega in download (scaricamento) e 384 kb in upload (invio file)
  • Banda Minima Garantita di 20 Kb/s
  • 1 indirizzo IP statico e collegamento fast-path alla centrale (ideale per il VoIP e per giocare online)
  • 1 numero VoIP gratuito incluso nella linea
  • Attivazione 108,90 euro invece di 180,00 euro fino al 26/02/2012 senza linea Telecom (costa 60,50 euro se su linea Telecom),
  • Costo mensile: 32,61 euro da pagare in un canone bimestrale o annuale anticipato,

Nota importante: CWNET srl, la società che gestisce i servizi CheapnetFacile ADSL si avvale, direttamente o indirettamente, dell’infrastruttura ADSL wholesale di Telecom Italia per fornire i propri servizi. AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) con la delibera 34/06/CONS del 22/02/2006 e con la delibera 249/07/CONS del 29/05/2007 ha autorizzato Telecom Italia SpA a richiedere agli Internet Provider un canone aggiuntivo per la fornitura degli accessi ADSL in modalità “nessuna linea telefonica”.

L’ammontare di questo canone è stato fissato ad euro 9,71+iva (11,65 euro iva inclusa) e grava inevitabilmente sul costo del servizio oltre che rappresentare un grave ostacolo alla libera concorrenza e allo sviluppo del mercato.

CWNET srl contribuisce di propria iniziativa riconoscendo a tutti gli utenti uno sconto promozionale su questo canone di 1,21 euro + iva (1,45 euro iva inclusa) pari al 12,46% del costo totale. Il costo finale sarà quindi pari a 8,50 euro + iva (10,20 euro iva inclusa).

Cheapnet Facile ADSL Home 7 Mega: la nostra opinione

Caro lettore, se ti trovi alla fine di questo articolo un po’ disorientato per tutti questi numeri, per i prezzi + i contributi integrativi, canone Telecom si o no… ecco la nostra onesta opinione su questa offerta Adsl:

  • il costo di 32 euro è solo in apparenza elevato, perchè non si paga il canone Telecom (garantito e testato da noi)
  • la qualità di collegamento è molto buona, in alcuni casi superlativa
  • la linea è “pulita”: non ci sono blocchi P2P ed è veloce alla navigazione
  • il gestore è serio e garantisce risposte tecnicamente efficaci e rapidissime in caso di difficoltà tecniche
  • il contratto dura 12 mesi e si attiva interamente online senza alcun intoppo (provato personalmente)

Ci sentiamo dunque di segnalare positivamente questa proposta di Cheapnet Adsl.
Attenzione: se hai meno di 30 anni e non hai ancora attivato una linea ADSL puoi usufruire di un bonus di 50 euro. Questo contributo è reso possibile dal D.L. n.40/2010 (ne abbiamo parlato qui), e sarà disponibile fino ad esaurimento fondi e salvo verifica dei requisiti richiesti, e verrà inserito all’interno della prima fattura emessa da Cheapnet.

Guarda Ora l’Offerta Cheapnet Facile ADSL Home 7 Mega »

Novità ADSL: è Pronta la Fibra Ottica in casa Telecom Italia

ADSL in fibra ottica

Amici lettori di Confronta ADSL, la notizia giunge oggi nella casella di posta della nostra redazione, e non potevamo dunque esimerci dal pubblicarla: la fibra ottica si fa sempre più presente nella connettività italiana. Da un lato siamo ovviamente contenti del susseguirsi di queste innovazioni tecnologiche, da un altro lato ci domandiamo se non fosse il caso, da parte dei gestori, ancor prima che puntare sulla fibra, di provvedere anzitutto a colmare il divario digitale (digital divide) e portare una Adsl su doppino in tutte quelle zone ancora non coperte dal servizio di banda larga (e credeteci, sono ancora tante). Leggiamo insieme comunque la notizia.

Come aveva annunciato già nel mese di settembre dello scorso anno, Telecom Italia è pronta per il lancio dell’ADSL ad altissima velocità in fibra ottica, che consentirà di raggiungere una velocità massima di 100 Mbps. L’Autorità garante per le telecomunicazioni ha, quindi, dato il via libera alla compagnia telefonica per lanciare la propria offerta.

Inizialmente l’offerta sarà disponibile per un bacino d’utenza di 40 mila persone, per poi diffondersi su tutto il territorio nazionale. Tra le prime città che potranno usufruire dei servizi in fibra di Telecom Italia vi sono Milano, Venezia, Torino, Roma e Catania.

L’AGCom, inoltre, ha imposto a Telecom un ribasso sul costo di accesso al servizio per gli altri operatori, pari al 12%. In questo modo i providers alternativi avranno una agevolazione in più per poter lanciare i propri servizi di ADSL superveloce.

L’obiettivo di Telecom Italia è quello di coprire almeno la metà della popolazione nel giro di circa 7 anni: nel 2018, quindi, almeno il 50% del territorio italiano dovrà essere raggiunto dalla fibra e la metà della popolazione potrà accedere al servizio.

Restiamo dunque alla finestra, in attesa di altre novità. Nel frattempo, che ne pensate della fibra ottica?

ADSL in Italia: gli Italiani Sono Sempre più Connessi in Mobilità

Adsl in Italia - Italiani in Connessione Mobile

Amici lettori di Confronta ADSL, la connessione a Internet sta diventando sempre più un “must” per gli italiani, come avevamo già discusso in un nostro articolo in cui si parlava dell’aumento degli italiani collegati a Internet. E a quanto pare il popolo dello stivale, in mancanza di una connessione a banda larga, sceglie di collegarsi alla rete Internet utilizzando sempre di più i dispositivi mobili, i quali – a quanto pare – riescono a dare copertura (se non veloce, quantomeno dignitosa) laddove non arriva la connettività col doppino, ovvero con la linea ADSL.

Secondo gli ultimi dati diffusi nei giorni scorsi da Audiweb per quanto riguarda l’utilizzo di Internet in Italia, pare che gli utenti del nostro paese siano sempre più sensibili alla rete Internet ed ai suoi più disparati utilizzi, in particolare nell’area del centro-nord e tra gli individui di sesso maschile, anche se sono sempre di più le donne che utilizzano Internet abitualmente.

Rispetto al 2009, infatti, il numero delle utenze è cresciuto di quasi l’8%, portando al 69,7% il numero di persone dotate di una connessione. Come già si era visto in altri sondaggi e dati, gli italiani si riconfermano degli appassionati dell’Internet Mobile: oltre 6 milioni di persone si connettono in movimento, sfruttando il cellulare o dispositivi che consentono l’accesso in mobilità. Anche in questo caso si registra una crescita di oltre il 44%.

Un successo che mostra ancora una volta l’importanza crescente verso la rete e l’uso della stessa sia per lavoro che per svago, con un grande interesse verso il mondo social e i suoi sviluppi. La ricerca condotta da Audiweb su un campione di 10 mila persone di età compresa tra gli 11 e i 74 anni mette in evidenza anche il punto di accesso dominante ad Internet, ovvero il proprio personal computer domestico, seguito dai PC del proprio posto di lavoro e della scuola. Aumenta anche il numero delle ore medie passate ogni giorno online e di coloro che utilizzano quotidianamente e regolarmente la rete.

Curiosità: questo stesso articolo è stato sviluppato, ricercando informazioni sulla rete, e poi revisionato e pubblicato, utilizzando una connessione mobile, con un dispositivo mobile Android collegato via Usb ad un Netbook. Non si tratta solo dunque di “riduzione del digital divide”, ma anche di ottimizzazione dei tempi: perchè non sfruttare al meglio un viaggio di spostamento in treno per pubblicare un articolo tecnico?

p.s. la connettività mobile che abbiamo utilizzato è di Vodafone.