Gestore Top Offerte Adsl Canone Link
7 Tutto per Te 18.90 € al mese
6 Absolute ADSL 19.95 € al mese
8 ADSL Flat Ovunque 19.00 € al mese
1 Internet Senza Limiti 16.50 € al mese
2 Fastweb Joy 19.00 € al mese

Infostrada raddoppia: ADSL e Telefonate in Promozione per 2 anni!

InfostradaAmici lettori di Confronta ADSL, arriva proprio oggi nella nostra casella di posta in redazione la notizia dell’ultima offerta di Infostrada: a partire dal mese di novembre Infostrada propone Absolute ADSL a 19,95 euro al mese con il prezzo fissato per due anni! La promozione prevede ADSL a 8 Mega illimitata 24 ore su 24 e le Telefonate su Rete Nazionale incluse gratuite (spendendo solo 15 centesimi di scatto alla risposta). Vediamo insieme i dettagli dell’offerta.

Infostrada Absolute ADSL: Telefonate + ADSL a 19,95 euro/mese per 2 anni

Come abbiamo annunciato nell’introduzione, questa offerta di Infostrada denominata Absolute ADSL si inserisce nel segmento delle ADSL Senza Canone Telecom, che permette dunque di attivare ADSL + Telefono avendo come unico interlocutore l’operatore (telefonico e adsl) Infostrada.

La promozione di Infostrada si contrappone alle ultime offerte Alice, di cui abbiamo parlato recentemente, ed è evidente che tutti i principali operatori italiani di telefonia e adsl stanno puntando a fornire agli utenti un unico contratto che comprenda la linea ADSL + le telefonate sulla rete nazionale (quelle che un tempo si chiamavano “chiamate urbane e interurbane”).

Ecco le caratteristiche della promozione di Infostrada:

  • In promozione a 19,95 euro per 2 anni per chi si abbona online, dopo 2 anni costa 29,95 al mese (che è sempre un prezzo vantaggioso per la qualità dei servizi offerti)
  • ADSL senza limiti a 8 Mega in download e 512 Kbps in upload
  • Telefonate locali e nazionali gratis (verso la rete fissa) con 15 cent di scatto alla risposta
  • Telefonate verso la rete mobile a 19 centesimi al minuto (scatto alla risposta 15 cent)
  • Modem Wi-Fi (opzionale) in comodato d’uso a 3 euro al mese (invece di 5 euro)
  • Attivazione gratuita sia per chi possiede già la linea ma anche per chi non possiede una linea telefonica

Guarda Ora l’Offerta Infostrada Absolute ADSL »

Infostrada Absolute ADSL: la nostra opinione

Questa offerta Infostrada Absolute ADSL ci piace, inutile negarlo.
Nonostante il leggero aumento di prezzo, continua ad essere un’offerta conveniente, ed è adatta soprattutto a chi fa un uso sporadico del telefono fisso, dove è possibile avere ogni telefonata nazionale gratuita ed illimitata, al solo costo dello scatto alla risposta di 15 centesimi (prima era 12 centesimi).

Inoltre il fatto di fissare il prezzo del canone mensile a 19,95 euro la rende interessante per chi punta ad un operatore unico per i prossimi due anni, in quanto un eventuale futuro aumento dei canoni di mercato non andrà ad impattare sul costo mensile della presente offerta.

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Telecom: Internet Mobile a 21Mbps entro il 2010

Amici lettori di Confronta ADSL, la notizia è recente: Telecom Italia ha annunciato che entro il 2010 (e quindi la notizia è attualissima) si appresta ad aggiornare la velocità della propria rete mobile alla tecnologia HSPA+ che sarà capace di viaggiare fino a 21 Megabit al secondo, rispetto agli attuali 14,4 Mbps. Le innovazioni nel campo della tecnologia di connettività mobile si susseguono dunque senza sosta… vediamo i dettagli.

Anzitutto occorre dire che, se da un lato nel campo delle promozioni ADSL il principale gestore italiano prosegue nella campagna pubblicitaria legato alle offerte alice, sul versante della connettività mobile rimangono alcune perplessità sull’annuncio: Telecom Italia aveva già affermato la stessa cosa nel 2008, prevedendone la realizzazione nel 2009. L’upgrade della rete mobile comunque non dovrebbe fermarsi ai 21Mbps: la banda larga mobile arriverà fino 42 Mbps a fine 2011 e verrà introdotta, entro la fine dell’anno successivo, la tecnologia LTE, la nuova rete 4G, attualmente ancora in fase di test.

Telecom Internet Mobile a 21Mbps entro il 2010

Il piano di sviluppo della rete mobile di nuova generazione, che prevede il totale rinnovamento della rete, della componente radio, delle infrastrutture di trasporto e dei protocolli di comunicazione, permetterà di sostenere la crescita del mercato delle connessioni dati mobili. Secondo le stime infatti per il 2013 sono attesi 150 Petabyte (un Peta corrisponde ad un milione di Giga) in crescita esponenziale rispetto ai 60 Petabyte previsti in transito sulla rete TIM nel 2010, 15 volte il volume del 2007.

Telecom sembra però lanciare una roadmap identica, la stessa che Vodafone ha già presentato 6 ottobre in parallelo all’annuncio dei 1000 comuni italiani.

“Già oggi la rete di Vodafone è dotata di tecnologia HSDPA a 14.4 Mbps sulla quasi totalità della rete mobile di terza generazione, e, con il servizio HSPA+ già avviato nelle grandi città, raggiungerà i 21.6 Mbps – 28.8 Mbps, prevedendo 42 Mbps entro il 2011″.

In aggiunta, il progetto “1000 comuni” va oltre all’upgrade della velocità nelle zone esistenti e, attraverso un investimento di un miliardo di euro, permetterà la diffusione della banda larga nelle aree in Digital Divide. Il programma ideato da Vodafone partirà a gennaio 2011 e prospetta una copertura radio di almeno 2 Mbit/s, il doppio di quanto previsto a livello internazionale come soglia minima di banda larga, garantendo priorità a quei comuni in Digital Divide, che fino ad oggi sono stati esclusi da servizi ed internet veloce.

Rimane quindi da capire l’obiettivo dell’annuncio di Telecom: fatto per “dovere” di risposta alle precedenti dichiarazioni di Vodafone? In ogni caso mostra un chiaro ritardo rispetto alle dichiarazioni del 2008.

In questa lotta tra operatori si spera che a guadagnarci siano anche gli utenti, grazie ad una sana competizione sia sotto il profilo tecnologico che di tariffe internet mobile. Sperando di portare l’Italia a raggiungere gli altri paesi europei.

ADSL in Italia: Cosa ci Aspetta nei Prossimi Anni

Futuro in Italia di ADSL

Amici affezionati lettori di Confronta ADSL, l’articolo di oggi riprende il filo conduttore di molti articoli che in passato abbiamo già pubblicato, che è quello di cercare di schiarire lo scenario delle ADSL in Italia per chi non è addetto ai lavori. A giudicare dal numero di commenti che giornalmente giungono sul nostro sito (mediamente 3-4 nuovi commenti e richieste al giorno) le domande sono molte, ed è davvero complesso farsi luce in un mondo così intricato come quello delle Adsl e della connettività ad Internet.

Se è vero che – da un lato – siti come il nostro hanno l’obiettivo di analizzare, tentare di spiegare e di leggere fra le righe delle offerte ADSL dei numerosi gestori sul campo nazionale, e altresì vero che dall’altro lato ogni giorno spuntano nuove offerte, con clausole e postille che non facilitano per nulla il compito di chi si trova a dover scegliere un nuovo contratto ADSL. Non per niente da ormai più di 6 mesi abbiamo pubblicato lo Strumento di Comparazione delle ADSL che, guardando nelle statistiche di utilizzo del nostro sito, viene consultato ogni giorno da numerosi visitatori in cerca della promozione adsl adatta alle proprie necessità.

Il nostro compito è dunque quello di trasferire la professione che ogni giorno svolgiamo nell’installazione delle linee ADSL, e di mantenere fresco e aggiornato lo strumento di comparazione, in modo che tutti noi si possa avere uno specchietto di riferimento utile a fare le proprie scelte.

Ma, tornando al titolo dell’articolo di oggi, cosa ci aspetta nei prossimi anni nel tumultuoso settore dell’innovazione tecnologica a favore dell’espansione delle ADSL in Italia, e di conseguenza della riduzione del cosiddetto “digital divide”?

ADSL in Italia: cosa ci aspetta nei prossimi anni

E’ impossibile non notare (non senza disappunto) che ogni settimana viene pubblicata una notizia che pare contrastare con la notizia precedente: clamoroso in questo senso è il continuo dibattito sull’ampliamento e il potenziamento di nuove centrali, che viene seguìto dalla notizia che sono in aumento i costi di attivazione degli abbonamenti alle linee telefoniche (sulle quali come ben sappiamo, si appoggia il servizio dati che fa viaggiare la linea ADSL).

In questo senso la situazione della banda larga in Italia si fa sempre più caotica, con un continuo rimbalzo fra notizie vere e poi smentite… se Telecom Italia continua a gestire la maggior parte della connettività sul territorio nazionale, è anche vero che le compagnie alternative stanno cercando di muoversi nella direzione di poter offrire servizi “in parallelo” al principale operatore italiano. A questo proposito è esemplare il nuovo sforzo dell’operatore Fastweb il quale sta preparando (e già lanciando sul mercato) il nuovo servizio Fastweb Fibra 100 che permetterà di avere connettività a 100 Mega (per ora purtroppo solo nelle principali provincie italiane prescelte per questo nuovo servizio).

E che fare per chi non abita in un grande centro, servito dai servizi tecnologicamente più innovativi?
Le persone sembrano sempre più interessate a navigare a grandi velocità, ma soprattutto a navigare in mobilità, ed infatti alcuni centri di ricerca stanno studiando il modo di sfruttare al meglio le onde radio per offrire servizi di navigazione mobile sempre più evoluti (si veda a tal proposito l’esperimento sulla rete mobile a Torino).

Come Scegliere il Contratto ADSL “ideale”

Facendo dunque tesoro di tutte le esperienze accumulate “sul campo” negli ultimi 3-4 anni, e anche sommando tutte le tipologie di richiesta che ci giungono sul sito ogni giorno, ci sentiamo di proporre a voi – cari lettori – un piccolo specchietto che possa aiutarvi a muovervi nella condizione migliore per scegliere il contratto ADSL più adatto alle esigenze personali di ognuno. Le risposte che seguono sono redatte in modo semplice, stringato, con l’intento di rendere i termini più tecnici comprensibili a tutti. Se ci sono delle domande più specifiche, oppure se qualcosa non vi è chiaro, non esitate a porre la vostra domanda nello spazio sottostante.

Meglio la linea ADSL o la Chiavetta Internet Key?
Se abitate in una grande città, oppure in un centro provinciale vicino alla città, meglio la linea ADSL. E’ stabile, testata, comprovata, e alla fine anche più economica. Se abitate in periferia, in collina, in montagna o comunque in una zona lontana dalla grande città, ADSL potrebbe (ripetiamo il “potrebbe”) avere problemi di caduta di performance. A quel punto si può pensare di utilizzare la chiavetta o la connessione via onde radio.

A che velocità può andare la Chiavetta Internet Key?
Dipende se è disponibile il segnale UMTS/HSDPA (anche conosciuto come 3G). Se è disponibile il segnale (e potete verificarlo con un telefonino UMTS) allora la linea potrà viaggiare in condizioni teoriche fino a 14,4 Mega. Inoltre l’HSUPA, l’HSPA Evolution e l’LTE sono in arrivo (quest’ultima quantomeno in fase di test e sperimentazione) preparando il terreno per ulteriori potenziamenti delle reti mobili.

E’ meglio la linea ADSL 7 Mega o la 20 Mega?
Anche in questo caso la risposta va cercata nelle condizioni geografiche: se abitate in un grosso centro, la 20 Mega funziona alla grande! Se abitate lontano dai grandi centri abitati, meglio la 7 Mega che è più stabile e comprovata. Fate riferimento ai tanti Test Adsl che trovate sul nostro sito, per avere dei termini di paragone.

A che velocità andrà ADSL nei prossimi anni?
Le tecnologie progrediscono e le innovazioni aumentano, e possiamo sperare che nel futuro la velocità di 100 Mega diventi una realtà diffusa. Il vero problema in Italia non la velocità massima, perchè 20 Mega sarebbero più che sufficienti se fossero capillarizzati su tutto il territorio. Speriamo dunque che le compagnie investano di più sulla diffusione della banda larga che sulla velocità massima raggiungibile da pochi eletti.

Qual è la migliore ADSL sul mercato?
La risposta a questa domanda è: qual è la linea ADSL più idonea alle proprie esigenze, anche in funzione delle condizioni geografiche. Tenete presente un parametro importante: se abitate sulla punta di un paesino sperduto nelle Alpi o nelle Dolomiti, oppure in paesino dell’Appennino, cambiare operatore servirà a ben poco perchè la linea su cui viaggia la vostra ADSL… è sempre la stessa! Quindi scegliete un buon operatore, con una buona offerta in promozione, e puntate alla classica ADSL 7 Mega che al momento è la scelta migliore.

E’ ancora attuale il servizio/protocollo VoIP?
Sì, assolutamente. Anche se non specificato dai gestori, oggi la voce tende a viaggiare sempre di più su Internet, ed ecco perchè è possibile avere una ADSL + Telefono senza linea Telecom a meno di 20 Euro al mese.

Amici lettori, speriamo dunque con questo articolo di aver chiarito alcune delle domande che ci vengono poste, nell’intento di fare luce sul quadro delle ADSL italiane. Se avete altri quesiti, domande, dubbi o chiarimenti, non esitate a scrivere nello spazio sottostante. A presto e… happy surfing!

La Rete Mobile Italiana Più Veloce è a Torino

Rete Mobile Italiana Veloce a Torino

Continuano i test per la rete di quarta generazione di telefonia mobile: a Torino si può navigare in internet circa dieci volte più veloce del quotidiano. Telecom Italia Lab, centro di ricerca torinese, ha completato l’installazione di 17 antenne con tegnologia LTE, in grado di trasmettere il segnale a 140Mbit.

Gli ingegneri ne sono entusiasti: “Oggi l’utente può sfruttare le tecnologie umts e hi-speed, con chiavette che al massimo possono raggiungere i 14,4 megabit al secondo. Il nuovo sistema di trasmissione parte da 100 megabit e siamo già riusciti a spingerlo fino a 140 megabit”.

I tecnici Telecom Italia (30 ingegneri specializzati) stanno testando telefonini, chiavette e antenne sfornate da numerosi partner come Alcatel-Lucent, Ericsson, Huawei e Nokia-Siemens. E spiegano che è fondamentale effettuare questi test all’interno di una città per analizzare le onde elettromagnetiche: tutto avviene sempre nel rispetto dei limiti ministeriali.

Procede, quindi, il cammino dell’innovazione in Italia ed adesso promette una connessione ultra veloce anche in mobilità. Persino nelle località in cui, ancora oggi, non è possibile avere una banda larga degna di questo nome.

Il progetto si avvia verso la fase conclusiva della sperimentazione ed è previsto il collaudo entro la prima metà del 2011. Nel frattempo bisognerà attendere che il Governo indica il bando per l’assegnazione delle frequenze e che i dispositivi 4G arrivino sul mercato: il tutto sarà pronto nella seconda metà del 2012.

Dunque TIM ha avviato la prima sperimentazione LTE, la rete di quarta generazione della telefonia mobile con velocità in download sino a 100Mbit e in upload sino a 50Mbit, installando e accendendo a Torino 14 nuove stazione radio LTE, perfettamente integrate nell’attuale rete mobile con una capacità per cella di 140Mbit.

Con l’introduzione dell’LTE la banda larga mobile potrà essere un reale sostituto dell’ADSL grazie anche alle basse latenze (prerogativa della nuova tecnologia LTE) per consentire videoconferenze, VoIP e gaming online.

La nuova tecnologia dovrebbe essere operativa entro 12/15 mesi nelle grandi città e saranno necessari nuovi terminali con supporto LTE.

Internet Mobile: in Continua Crescita la Navigazione in Mobilità

Internet Mobile in Continua Crescita

L’analisi sui risultati semestrali degli operatori dà la misura della crescita dei servizi di navigazione in Internet Mobile, ed evidenzia una crescita molto importante nel comparto dei ricavi. Tuttavia l’attenzione deve porsi sulla saturazione della rete che potrebbe essere molto vicina.

Dai dati forniti da Telecom Italia risulta che la società ha realizzato sui servizi a valore aggiunto (VAS) ricavi totali pari a 1.022 milioni di euro, registrando un incremento del 5,5% rispetto al corrispondente periodo del 2009. Tale crescita è principalmente attribuibile ai VAS interattivi, che hanno guadagnato il 18,6%, in particolare grazie all’apporto dei ricavi da mobile browsing (+28,9%).

Un ruolo importante é ricoperto dalla crescente diffusione di cellulari adatti alla navigazione mobile (gli smartphone) e delle tariffe Internet Mobile “tutto compreso” (si veda ad esempio Fastweb Joy).

Wind cresce nel settore di telefonia mobile, con 19,3 milioni di sottoscrizioni raggiunte nel mese di giugno (858 mila attivazione nette nel corso del primo semestre), e aumentano i ricavi derivanti dai servizi dati, che nel corso del primo semestre hanno registrato un +24,5%. Tale incremento è dovuto sia ai servizi Mobile Internet (+57,4% rispetto allo scorso anno) sia alla buona performance dei servizi dati tradizionali, con un +8,4% rispetto al primo semestre 2009.

Vodafone Italia ha chiuso il primo trimestre con una diminuzione dei ricavi derivanti da servizi a valore aggiunto rispetto all’anno precedente (meno 2,5%), ma aumenta il fatturato generato dai servizi a banda larga mobile e fissa e da servizi per le Aziende.

Crescono significativamente i ricavi da banda larga mobile e multimedia (+22,1%), spinti dai costanti investimenti sui servizi, sulla qualità della rete e sulla copertura. In aumento anche la diffusione di smartphone brandizzati e di Vodafone Internet Key, grazie al continuo miglioramento delle prestazioni e al lancio di promozioni e iniziative commerciali dedicate.

H3G registra una crescita per quanto riguarda il segmento dati, con 1,4 milioni di clienti abilitati alla connessione Internet in banda larga mobile attraverso le Internet Key (+69% rispetto al primo semestre del 2009). Il traffico dati sulla rete di 3 Italia aumenta a ritmi vertiginosi: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si è osservata una crescita del 216% e nel mese di luglio si è toccato il picco dei 80 Terabyte di dati giornalieri.

Nel corso del semestre, inoltre, il lancio di nuovi abbonamenti all-inclusive e delle chiavette Internet con traffico incluso ha permesso di incrementare il numero di clienti ad alto valore.

C’è solo da chiedersi se l’aumento del traffico dati (che segna un +200/300%) determinerá costi infrastrutturali superiori ai ricavi, rendendo di fatto il business di piu complessa gestione per le aziende, almeno durante il periodo iniziale.

Banda Larga Wireless Tramite Frequenze TV

Banda Larga Wireless Tramite Frequenze TV

Creare opportunità di investimento e innovazione attraverso tecnologie Wi-Fi evolute e dare vita a una varietà di servizi broadband sfruttando gli spazi di frequenze elettromagnetiche inutilizzati per fornire banda larga wireless. È uno degli obiettivi della FCC (Federal Communications Commission) all’ordine del giorno dell’open meeting fissato per giovedì 23 settembre 2010.

La FCC è impegnata da tempo nella risoluzione delle difficoltà tecniche legate all’utilizzo dei cosiddetti white space, le frequenze assegnate a un servizio di trasmissione, ma lasciate libere. Si tratta di frequenze intermedie, che transitano tra i canali delle emittenti televisive. A opporsi all’uso dei white space per veicolare banda larga wireless sono soprattutto i broadcaster, preoccupati dei possibili rischi per la loro attività: segnali disturbati o addirittura non ricevibili dai telespettatori. Preoccupazioni condivise dai produttori e dagli utenti di microfoni wireless, tra cui chiese, teatri e bar karaoke.

Per affrontare questi problemi, la FCC ha lavorato con i broadcaster e con i sostenitori dell’utilizzo degli spazi bianchi per mappare in maniera accurata i canali TV che trasmettono sul territorio statunitense ed elaborare un piano per sfruttare le frequenze vacanti in determinate aree tramite l’installazione di dispositivi di trasmissione configurati ad hoc. Tali device potrebbero inoltre autoconfigurarsi attraverso tecnologie GPS per la geolocalizzazione. Una database consentirebbe poi di supportare i dispositivi nell’individuazione dei white space utilizzabili nell’area di riferimento. L’agenzia USA conta di riservare almeno due canali da destinare agli utenti di microfoni wireless e di inserire nella banca dati realtà quali i teatri di Broadway e le sport league, per evitare di disturbare le loro attività.

Se il piano dovesse essere approvato e rivelarsi funzionale, per i cittadini statunitensi si aprirebbe la possibilità di accedere a un network wireless già ribattezzato Super Wi-Fi, in grado di fornire connessioni con velocità paragonabili a quelle di una ADSL via cavo – si parla di 15-20 Mbps – e con segnali capaci di viaggiare per diversi chilometri. Per la FCC ciò significherebbe avvicinarsi al raggiungimento degli obiettivi del National Broadband Plan e portare la banda larga anche nelle zone rurali e ad alto tasso di digital divide negli Stati Uniti.

Il progetto della FCC è fortemente sostenuto da alcune delle principali società statunitensi dell’industria tecnologica, come Google, Microsoft e Dell, che vedono nei network basati sui white space un nuovo fronte per sviluppare business e creare nuovi spazi di mercato per dispositivi quali laptop, set-top box, smartphone e tablet.

Banda Larga: la Situazione in Italia

Banda Larga Situazione in Italia

Dopo aver parlato degli ampliamenti previsti da Telecom Italia, con il potenziamento di 300 centrali Adsl sovraffollate e con il rimodernamento delle centrali Adsl in Emilia Romagna, oggi arriva una notizia in redazione, che in qualche modo pone uno stop al clima euforico che aveva accompagnato le precedenti buone notizie: “addio agli 800 milioni per la banda larga”. Ne sono rimasti solo 100, composti anche da fondi regionali. Serviranno (forse) a cablare le aree industriali più importanti.

Sono svaniti tutti, o quasi, gli 800 milioni destinati alla banda larga: ne sono rimasti solo 100, costituiti da finanziamenti statali e fondi delle Regioni, per la gestione dei quali il governo vuole coinvolgere le Regioni stesse.

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha già interpellato i 20 Presidenti, che dovranno dividersi quello che resta di una somma mai arrivata a destinazione.

Non avranno, però, mano libera: i fondi serviranno a cablare in fibra 73 zone industriali considerate importanti, e non ancora raggiunte dalla banda larga; di queste, 59 saranno scelte da Confindustria e le altre dal Ministero stesso.

Viene da chiedersi se ci sia parentela tra le 73 aree e la prima fascia indicata dal documento interno del Comitato NGN Italia, trapelato le scorse settimane in veste di “suggerimento” per l’AgCom.

Inutile dire che questo piano fa svanire le speranze di chi credeva che 800 milioni di sarebbero stati investiti per porre fine al digital divide, proprio mentre dall’Unione Europea arrivano le raccomandazioni per lo sviluppo di una rete di nuova generazione che copra l’intero Paese ed è considerata ormai indispensabile per sostenere la crescita.

A questo punto diventa più che mai auspicabile lo sviluppo, da parte di aziende private, di tecnologie come la fibra ottica (si veda la notizia relativa al nuovo servizio Fastweb Fibra 100), anche se rimane sempre da risolvere lo scoglio dell”ultimo miglio, soprattutto nelle zone geografiche decentrate dai grandi centri abitati… stiamo a vedere cosa succederà nei prossimi tempi.

Telecom: in Aumento i Costi di Attivazione delle Nuove Linee

Telecom costi attivazione linee telefoniche

Telecom Italia modifica i costi di attivazione della linea fissa per i clienti business: a partire dal 1 ottobre ci sarà un aumento consistente del costo di attivazione per i clienti aziendali sia in modalità RTG che ISDN.

Nota Tecnica: RTG significa rete telefonica generale analogica (acronimi: RTA, RTG; in inglese PSTN o POTS), mentre ISDN è sostanzialmente “la rete telefonica digitale” (si pronuncia i-esse-di-enne oppure ai-es-di-en) e costituisce la naturale evoluzione della rete telefonica tradizionale.

Per l’accesso RTG (Linea Base RTG, Linea Voce e Linea Voce Internet) il contributo di attivazione di un nuovo impianto passa da 96 a 120 euro. Il passaggio da un altro operatore verso Telecom Italia passa da 96 a 120 euro.

Per l’accesso ISDN (Linea ISDN Accesso Base e Linea Voce ISDN) il contributo di attivazione di un nuovo impianto passa da 96 a 120 euro. Il passaggio da un altro operatore verso Telecom Italia passa da 96 a 120 euro.

Aumenti dunque consistenti in casa Telecom.

Si rende necessario pertanto osservare con attenzione le promozioni sulle nuove offerte (utilizzando il nostro Comparatore ADSL) con un occhio di particolare riguardo (visto il cospicuo costo che si prospetta) quando vi sono promozioni con attivazione gratuita.

Fastweb Fibra100: arriva la Fibra Ottica a 100 Mbit/s

FastwebFastweb lancia la Banda Ultra-Larga: dal 6 settembre in sette città – Milano, Roma, Napoli, Bari, Genova, Bologna, Torino – due milioni di famiglie potranno attivare con Fastweb una connessione a Internet a 100 Mbit/s. Il nuovo servizio si chiama Fastweb Fibra100 e costerà 10 euro al mese (aggiuntivi). Telecom intanto prepara il lancio di Alice Phibra.

L’offerta non si basa su tecnologia Adsl ma su tecnologia in fibra ottica e nella fase iniziale interesserà soltanto i nuovi clienti; i vecchi abbonati (ad esempio chi possiede un contratto Parla e Naviga Casa) dovranno aspettare ottobre per poter chiedere l’upgrade della connessione, che prevede la sostituzione dell’HAG (l’apparato fornito da Fastweb insieme all’abbonamento).

È la prima volta che in Italia un operatore propone connessioni a 100 Mbit/s per l’utenza domestica, ed è certamente una bella notizia; occorre tuttavia sottolineare che, sebbene la fibra consenta teoricamente di offrire la stessa velocità sia in download che in upload, Fastweb ha deciso di limitare quest’ultimo (l’invio di file e documenti) a 10 Mbit/s.

Il costo dell’offerta Fibra100 comprende un contributo di attivazione di 100 euro e un canone mensile di 15 euro (ma è previsto nella fase di lancio il prezzo promozionale di 10 euro al mese per sempre) da aggiungere all’offerta base Fastweb; in pratica, ogni mese si finisce con lo spendere una cifra che può variare tra i 40 e i 50 euro.

La decisione di Fastweb è probabilmente motivata dalla volontà di contrastare le iniziative di Telecom che presto lancerà la propria Alice Phibra nelle zone che ha iniziato a cablare in fibra dallo scorso maggio.

Fastweb Fibra100

Banda Larga: Telecom Allarga la Banda per ADSL

Telecom allarga la banda larga

La notizia è recente: il principale operatore italiano Telecom Italia interverrà in 54 Comuni dell’Emilia Romagna. Banda larga disponibile entro fine anno con qualunque operatore. In aggiunta al potenziamento delle 300 centrali Adsl sovraffollate, Telecom Italia ha iniziato a investire nel ridurre il digital divide, ossia per far arrivare la banda larga anche in quelle zone in cui il servizio ancora non è disponibile.

La regione prescelta per il primo intervento è l’Emilia Romagna, dove 54 Comuni (per un totale di 80.000 cittadini e 71 centrali da rimodernare) saranno interessati dagli interventi, che saranno conclusi entro l’inizio del 2011.

In questo modo la percentuale di abitanti dell’Emilia Romagna affetti dal digital divide dovrebbe calare al 10% (dal 12% attuale), secondo quanto dichiarato dall’assessore regionale alle infrastrutture, Alfredo Peri, e scendere ulteriormente grazie ai lavori già in programma per i primi mesi del 2011 (altre 30 centrali).

L’adeguamento delle centrali Telecom permetterà anche agli operatori concorrenti di proporre i propri piani per la banda larga in unbundling ai cittadini, che potranno così scegliere l’offerta a loro più congeniale.

Che dire? La notizia è buona. Stay in a bell.