IPv6: Nuovo Internet Protocol da Giugno

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Lo scorso 6 giugno è stato il Launch Day dell’era del IPv6 che, per chi non lo sapesse, è l’ultima versione di internet procol utilizzato per le connessioni internet, è infatti attraverso l’indirizzo IP che ogni dispositivo (computer, tablet, smartphone ecc) viene univocamente individuato nell’ambito di una rete, pubblica o privata. Prima di questo giorno gli indirizzi disponibili erano l’ip e l’ipv4, che viene attualmente utilizzato e ti offre una disponibilità massima di 4.294.967.295 indirizzi che però si sono esauriti oltre un anno fa, la previsione era che dovesse accadere entro il 2016, l’abbiamo largamente anticipata grazie ad uno sviluppo tecnologico e ad una diffusione sempre più veloce della tecnologia a livello mondiale.

In seguito all’avvenuto esaurimento degli indirizzi IPv4 disponibili si è reso ovviamente necessario sviluppare una nuova versione di internet protocol, perchè altrimenti non sarebbe più possibile sostenere e sviluppare l’espansione di internet e l’accoglienza di nuovi utenti ogni giorno. E’ chiaro che, con la nuova versione, verranno introdotte anche delle novità e delle funzionalità del tutto nuove che renderanno l’esperienza di navigazione di noi utenti sempre più semplice e sempre più sicura.

Il test di questa nuova versione è stato ampiamente superato e ora molti operatori del settore, e stiamo parlando di grandi aziende del calibro di Google, Microsoft, Yahoo e Facebook lanceranno i propri siti su protocollo IPv6. Dal canto loro nemmeno i fornitori di servizi come Akamai, Comcast, AT&T, DLink e Cisco si impegneranno nella prima grande adozione di IPv6. Questa iniziativa, portata alle rilevanze della cronaca di settore dalla Internet Society, ha l’obiettivo di favorire il passaggio al nuovo Web perchè sia possibile, entro fine di questo mese, avere almeno 1% del traffico Internet attivo su IPv6.

Rimane, per gli addetti del settore e per noi semplici consumatori, un’ultima incognita, infatti pare non sia affatto scontata la convivenza dei due protocolli (mancherebbe la compatibilità verso il basso), questo dovrebbe implicare un adeguamento dei nostri modem o dei nostri router, a carico dell’operatore se in comodato d’uso, diversamente a carico nostro, ma sembra presto per pensare subito a queste problematiche soprattutto perchè ci stiamo chiedendo… qual è la situazione del IPv6 in Italia? Lo vedremo in uno dei prossimi articoli quindi non scordate di seguirci.

Fonte: Potaroo.net

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