
Buongiorno a tutti Cari Amici di Confronta Adsl, come avrete già capito dal titolo dell’articolo e dal caro Bip-Bip (Road Runner per gli anglofili) qua sopra oggi intendiamo parlare della Velocità della Linea Adsl.
Abbiamo affrontato più volte l’argomento, in modo particolare abbiamo cercato di capire come è possibile scegliere la migliore offerta in termini di Velocità Adsl, ma quello che vogliamo fare oggi è capire cosa sia esattamente.
In un precedente articolo abbiamo parlato di ADSL e del fatto che il suo funzionamento sia asimmetrico, ovvero: la velocità di scaricamento (download) non è uguale alla velocità di invio dei file (upload). Visto che è stato introdotto il concetto di velocità, vediamo di fare chiarezza su questo parametro così importante, così “amato e richiesto” da tutti gli utenti ADSL.
Per chiarire il concetto di velocità di una linea ADSL occorre fare un po’ di matematica. Ma niente paura: i calcoli saranno – in questo caso – abbastanza semplici e lineari.
Velocità ADSL: Cos’è il Bitrate?
Come in quasi tutte le unità di misurazione, anche la velocità di una ADSL viene espressa con una unità di misura riferita ad un’altra unità di misura.
Nel caso di ADSL, la velocità di trasferimento dei dati viene espressa con la quantità di dati trasferiti in un dato periodo di tempo. Pertanto, visto che la quantità di dati si esprime in bit, ed il periodo di tempo si esprime in secondi, ecco nascere l’unità di misura che si chiama bitrate, e si esprime in bit-per-secondo: si indica con bps.
Diciamo comunque che, con l’avvento dei computer più recenti e il conseguente aumento delle prestazioni e della mole di dati trasferiti, non ha quasi più senso usare l’unità di misura del bit, e si è passati ad usare i suoi multipli:
- k per indicare x 1000, ovvero mille volte più grande, quindi 1000 bit
- m per indicare 1 milione di bit
- g per indicare 1 miliardo di bit
Quindi, la velocità ad esempio di 640 kbps significa 640.000 bit per secondo.
Per fare un altro esempio, le velocità di trasmissione del buon vecchio modem analogico è di 56 k. Cosa significa? Significa 56.000 bit per secondo.
Fin qui tutto abbastanza facile. A complicare un po’ le cose, c’è il fatto che in informatica i file non vengono espressi in bit, bensì in byte. Il rapporto che lega bit e byte e di 1 a 8, ovvero 1:8 e quindi 1 byte = 8 bit.
Pertanto, se la velocità di trasmissione (o di trasferimento, è la stessa cosa) viene espressa in bit-per-secondo, per avere il riferimento espresso in byte al secondo occorre dividere per 8.
Esempio pratico:
Velocità di trasmissione del modem analogico:
56 kbps = 56.000 bit-per-secondo
Velocità di trasmissione convertita in byte al secondo:
56.000 : 8 = 7.000 byte al secondo = circa 7 KByte al secondo
(ho scritto “circa 7 KByte” perchè in realtà il multiplo “K” nel caso dei byte non è 1000 ma sarebbe 1024, ma non complichiamoci troppo le cose, anche se è corretto precisare)
Velocità ADSL: Da bit a Byte
Per convenzione la b minuscola indica i bit, mentre la B maiuscola indica i Byte, e così dicasi per i multipli (anche se non sempre ciò viene rispettato).
Esempio pratico della velocità di una ADSL a 7 Mega:
7 Mb = 7.000 Kb diviso 8 viene 875 KByte al secondo
Quindi, con una ADSL 7 Mega ci si mette 1 secondo a trasferire un file di 875 KB, ad esempio una foto digitale. Se la foto “pesa” 5 MB, ci vorranno poco meno 6 secondi.
La velocità indicata comunque è sempre teorica, e non viene mai raggiunta.
Ci sono molti fattori che influenzano la velocità teorica, cosiddetta nominale: la distanza dalla centrale telefonica, la congestione delle linee, il degrado dovuto a fattori ambientali, troppi utenti collegati alla stessa linea, e tante altre cose.
E per domani vi consiglio caldamente di controllare bene la calza della Befana, potrebbe esserci una nuova Offerta Internet tutta per voi.